Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 860 del 07/01/2016


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 860 Anno 2016
Presidente: FIANDANESE FRANCO
Relatore: CERVADORO MIRELLA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
BARI
nei confronti di:
SCAMARCIO ORAZIO N. IL 18/11/1958
avverso la sentenza n. 13277/2012 TRIB.SEZ.DIST. di ANDRIA, del
20/05/2015
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MIRELLA
CERVADORO;
lette/sentite le conclusioni del PG Dott.

Udit i difensor A

Data Udienza: 07/01/2016

Letta la requisitoria del sostituto procuratore generale, nella persona del dr.
Gioacchino Izzo, il quale ha concluso chiedendo l’accoglimento del ricorso

Con sentenza del 20.5.2015, il Gup del Tribunale di Trani, su richiesta delle
parti ai sensi dell’art.444 c.p.p., unificati i fatti sotto il vincolo della
continuazione, ritenuto più grave il reato di ricettazione di cui al capo a),
ritenute le attenuanti generiche prevalenti sulla contestata recidiva, e ridotta la
pena per la scelta del rito, ha applicato a Scamarcio Orazio la pena di anni uno di
reclusione ed euro 500,00 di multa.
Ricorre avverso la predetta sentenza il Procuratore Generale, deducendo
l’inosservanza della legge penale ai sensi dell’art.606 comma 1 lett. b c.p.p., in
relazione al bilanciamento della recidiva reiterata e specifica con le attenuanti
generiche, in quanto il Tribunale non ha osservato la disposizione contemplata
dall’art.69 co.4 c.p. (come modificato dalla I.n.251 del 2005, laddove si stabilisce
il divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sulla recidiva qualificata.
Chiede pertanto l’annullamento della sentenza.

Motivi della decisione

Il ricorso del Procuratore Generale è fondato, e va accolto.
Il giudice, ove non la escluda (non reputandola espressione di maggiore
colpevolezza o pericolosità sociale), bensì ritenga la recidiva qualificata, prevista
dall’art. 99 c.p., comma 4, come modificata dalla L. n. 251 del 2005,
effettivamente idonea ad influire, di per sè, sul trattamento sanzionatorio del
fatto per cui si procede (Cass., sez.IV, 2 luglio 2007, n. 29228, Riv. 236910;
Sez.VI, 7 febbraio 2008, n. 10405, Riv. 239018) procede al giudizio di
bilanciamento; in tal caso, ovvero quando la recidiva reiterata concorre con una
o più attenuanti, essa è soggetta al regime limitativo di cui all’art. 69 c.p.,
comma 4, come modificato dalla L. n. 251 del 2005 (v., tra le altre, Sez.II, Sent.
n. 47030/2013 Rv. 257822; Sez. U, Sentenza n. 35738 del 27/05/2010 Rv.
247841)

Svolgimento del processo

Nella specie, invece, il Tribunale non ha osservato la disposizione in
parola, e ha dichiarato la prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva
qualificata; la pena è quindi illegale.
La sentenza impugnata va, pertanto, annullata senza rinvio e gli atti
trasmessi al Tribunale di Trani, dinanzi al quale le parti sono rimesse nelle
medesime condizioni in cui si trovavano prima dell’accordo annullato e pertanto
non è loro preclusa la possibilità di riproporlo, sia pure in termini diversi (v.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al
Tribunale di Trani.
Così d

rato, il 7.1.2016.
iere estensore
Ila Cerv oro
tutti
ytD6 A.3

Il Presidente
Franco Fiandanes.e

Cass.Sez. U, sent. n. 35738/2010 Rv. 247841).

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