Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 851 del 11/11/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 851 Anno 2014
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SABEONE GERARDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SGROIA ALFONSO N. IL 11/10/1974
avverso la sentenza n. 1903/2009 CORTE APPELLO di SALERNO, del
01/02/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GERARDO SABEONE ;

Data Udienza: 11/11/2013

RITENUTO IN FATTO
– che con l’impugnata sentenza la Corte di Appello di Salerno ha
confermato la sentenza di primo grado che aveva condannato Sgroia Alfonso per
il delitto di tentato furto pluriaggravato;
– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione

violazione di legge circa l’omessa notifica del decreto di citazione a giudizio
CONSIDERATO IN DIRITTO

che il ricorso va dichiarato inammissibile, in quanto manifestamente
infondato il motivo;
invero, relativamente alla dedotta omessa notifica del decreto di citazione
a giudizio basta osservare come nel giudizio di appello, al quale presumibilmente
sembra riferirsi il ricorso che si caratterizza per l’assoluta genericità e mancata
indicazione di date, l’imputato per ben due volte avesse rinunciato a comparire
alle relative udienze del 4 novembre 2011 e del 1 febbraio 2013 benchè
ritualmente citato (v. pagina 4 della motivazione dell’impugnata sentenza);
che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui
all’articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano
ad escludere ogni profilo di colpa, anche l’applicazione della prescritta sanzione
pecuniaria, il cui importo stimasi equo fissare in euro mille;

P. T. M.

La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1.000,00 in favore
della Cassa delle Ammende.

Così deciso in Roma, 1’11 novembre 2013.

l’imputato, a mezzo del proprio procuratore, denunciando genericamente una

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA