Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 826 del 11/11/2013


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 826 Anno 2014
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BELTRAME GIOVANNI N. IL 23/06/1979
avverso la sentenza n. 400/2011 CORTE APPELLO di TRENTO, del
28/11/2012
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 11/11/2013

Beltrame Giovanni ricorre avverso la sentenza 28.11.12 della Corte di appello di Trento che ha
confermato quella in data 18.7.11 del locale tribunale con la quale è stato condannato, per i reati
ascrittigli, unificati ex art.81 cpv. c.p. e concessa l’attenuante ex art.62 n.4 c.p. equivalente anche
alla contestata recidiva, alla pena di mesi dieci di reclusione ed

e 200,00 di multa.

Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

sensi dell’art. 129 c.p.p.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile in quanto del tutto generico,
atteso che la censura è formulata in modo stereotipato, senza alcun collegamento concreto con la
motivazione della sentenza impugnata, della quale non vengono nemmeno precisamente individuati
i capi o i punti oggetto di doglianza.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.
La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Roma, 11 novembre 2013

comma 1, lett.b) c.p.p. per non avere i giudici valutato la sussistenza di cause di non punibilità ai

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