Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 794 del 26/11/2014


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 794 Anno 2015
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: CAPOZZI ANGELO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DE MATTEIS MICHELE N. IL 24/03/1988
avverso la sentenza n. 1517/2013 CORTE APPELLO di LECCE, del
28/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANGELO CAPOZZI;

Data Udienza: 26/11/2014

RG 23186/14
Motivi della decisione
L’imputato DE MATTEIS Michele ricorre a mezzo del difensore contro l’indicata sentenza della
Corte d’Appello di Lecce, che – in parziale riforma di quella emessa dal locale GIP del
Tribunale in data 8.5.2013 appellata dallo stesso imputato – ha concesso le attenuanti
generiche riducendo la pena inflitta in ordine alla condanna ivi stabilita per il reato di cui agli
artt. 73-80 comma 1 lett. a) d.p.r. n. 309/90.

Il ricorso si rivela inammissibile perché da un lato del tutto generico, allegando carenza di motivazione non riferita ad alcun punto specifico della decisione impugnata; dall’altro perché fondato su motivo non consentito in sede di legittimità (art. 606 comma 3 cod. proc. pen.) ed in
particolare su di una doglianza di esclusivo merito, tra l’altro espressamente apprezzata dai
giudici d’appello (pag. 1 motivazione).
All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in euro 1.000,00 (mille).
P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di Euro 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 26 novembre 2014

Il ricorrente deduce vizio della motivazione allegando carenza assoluta di motivazione in ordine
al motivo di appello relativo alla riconducibilità del fatto allo stesso imputato.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA