Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 757 del 26/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 757 Anno 2015
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: GARRIBBA TITO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
ROMA
nei confronti di:
ROSINI GIANCARLO N. IL 06/11/1963
avverso la sentenza n. 28684/2013 GIUDICE UDIENZA
PRELIMINARE di ROMA, del 21/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. TITO GARRIBBA;

Data Udienza: 26/11/2014

MOTIVI DELLA DECISIONE

§1.

Il Procuratore generale della Repubblica ricorre contro la senten-

za d’appello specificata in epigrafe, che, all’esito di giudizio abbreviato, dichiarava ROSINI Giancarlo colpevole del reato previsto dall’art. 372 cod. pen., e denuncia erronea
applicazione della legge penale e mancanza di motivazione, censurando che le attenuanti generiche siano state concesse “in ragione della condizione di incensuratezza e

ca, non giustificano una riduzione della pena.

§2.

Il ricorso è manifestamente infondato, perché, ai fini della con-

cessione delle attenuanti in discorso, l’assenza di precedenti condanne non è stata valutata da sola, ma congiuntamente all’altra circostanza dello stabile inserimento sociale, rispettando quindi la disposizione dell’art. 62 bis, comma terzo, cod.pen.
L’altro profilo di doglianza, riguardando una valutazione discrezionale del
fatto, non è ammessa nel giudizio di legittimità.
Il ricorso deve dunque essere dichiarato inammissibile ai sensi dell’art. 606,
comma 3, cod.proc.pen.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso.
Così deciso il 26 novembre 2014.

dello stabile inserimento sociale”, ossia in base a circostanze che, per legge o per logi-

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