Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 75 del 31/10/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza



Penale Sent. Sez. 6 Num. 75 Anno 2014
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
GILARDI CESARE n. 15/3/1977
avverso la sentenza n. 3889/2008 del 4/5/2012 della CORTE DI APPELLO DI
MILANO
visti gli atti, la sentenza ed il ricorso
udita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI STEFANO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. MARIO FRATICELLI che ha
concluso chiedendo dichiararsi l’inammissibilità.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Con sentenza del 4 maggio 2012 la Corte d’Appello di Milano confermava la
sentenza di condanna emessa 1’8 febbraio 2008 dal Tribunale di Lecco nei
confronti di Gilardi Cesare per la detenzione a fine di spaccio di quantità
imprecisate di vari tipi di stupefacenti. In risposta agli specifici motivi di appello,
la Corte motivava espressamente sul punto della inapplicabilità della attenuante
di cui al 5° comma art. 73 dpr 309/90.
Gilardi propone ricorso con atto a firma del proprio difensore deducendo il
vizio di motivazione per la denegata applicazione dell’ipotesi attenuata di cui
all’art. 73 5° comma d.p.r. 309/90 in presenza di un fatto di minima offensività.
Nel corpo del motivo relativo al difetto di motivazione deduce anche il presunto
vizio della notifica del decreto di citazione per l’udienza di appello.
Il ricorso è inammissibile.
La questione processuale in ordine alla notifica del decreto di citazione in
appello è generica e poco comprensibile. Dagli atti risulta che, essendo stato

Data Udienza: 31/10/2013

impossibile effettuare la notifica al domicilio eletto, l’atto è stato ritualmente
notificato al ricorrente presso il suo difensore ai sensi dell’art. 161 4° comma
cod. proc. pen..
Quanto ai profili inerenti il diniego della attenuante, gli argomenti sviluppati
nel ricorso attengono fondamentalmente alla valutazione delle prove da parte
della Corte d’Appello, in assenza di chiara segnalazione di profili di carenza o di
vizi logici della motivazione, per cui non vi sono profili valutabili in questa sede di
legittimità.

determinata nella misura di cui in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di C 1.000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.
Roma c i deci il 31 ottobre 2013
Il Cons, -r- est nsore

il residente

Valutate le ragioni della inammissibilità la sanzione pecuniaria va equamente

Scarica il pdf originale della sentenza:

DOWNLOAD

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA