Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 742 del 26/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 742 Anno 2015
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: ROTUNDO VINCENZO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PALOMBELLA NICOLA N. IL 20/09/1989
avverso la sentenza n. 1791/2012 CORTE APPELLO di
CATANZARO, del 22/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. VINCENZO
ROTUNDO;

Data Udienza: 26/11/2014

cc: 26-11-14

FATTO E DIRITTO
1 .-. Il ricorrente impugna per cassazione la sentenza di cui in epigrafe, che ne ha
confermato la condanna inflittagli in primo grado per il reato di evasione.
Si duole della omessa applicazione dell’art. 54 c.p. e deduce altresì vizio di
motivazione sul punto.
2 .-. Il ricorso è inammissibile per genericità e per manifesta infondatezza. La Corte
di Appello ha, infatti, già adeguatamente esaminato le odierne censure e ha
correttamente ritenuto che da nessun elemento poteva desumersi lo stato di necessità
(in quanto il prevenuto non aveva in alcun modo dimostrato la effettiva sussistenza
della patologia invocata). Tale motivazione non presenta affatto quella carenza o
macroscopica illogicità del ragionamento del giudice di merito che, alla stregua dei
principi affermati da questa Corte (v. da ultimo: S.U., 24-9-2003, Petrella,
rv.226074), può indurre a ritenere sussistente il vizio di cui all’art.606, lettera e),
c.p.p., mentre non rientra nei poteri di questa Corte quello di compiere, come
sostanzialmente si chiede da parte del ricorrente, una “rilettura” degli elementi di
fatto posti a fondamento della decisione.
3 .-. Alla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa
delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in
euro 1.000,00, non ravvisandosi ragioni per escludere la colpa nella determinazione
della causa di inammissibilità.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro mille in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso in Roma addì 26-11-14.

R.G. n. 12769-14

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