Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 731 del 26/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 731 Anno 2015
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: GARRIBBA TITO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
GIOVANNITTI MICHELE N. IL 25/02/1953
avverso la sentenza n. 209/2010 CORTE APPELLO di
CAMPOBASSO, del 01/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. TITO GARRIBBA;

Data Udienza: 26/11/2014

t

MOTIVI DELLA DECISIONE

§1.

GIOVANNITTI Michele ricorre contro la sentenza d’appello specifi-

cata in epigrafe, che confermava la di lui condanna per i reati previsti dagli artt. 385,
582-585 e 612 cod. pen., e denuncia mancanza e manifesta illogicità della motivazione in ordine all’affermazione di colpevolezza, assumendo che il giudice a quo avrebbe

§2.

I motivi di ricorso sono, da un lato, manifestamente infondati,

perché la sentenza impugnata fornisce un’adeguata, convincente e logica giustificazione delle ragioni della decisione e, dall’altro, non consentiti dalla legge, perché si limitano a proporre una diversa valutazione delle risultanze processuali senza evidenziare in
seno alle argomentazioni sviluppate in sentenza alcuna palese illogicità.
Il ricorso deve dunque essere dichiarato inammissibile ai sensi dell’art. 606,
comma 3, cod.proc.pen. Ne consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma, ritenuta congrua, di euro mille alla Cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di euro mille in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 26 novembre 2014.

erroneamente valutato la prova.

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