Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 625 del 03/11/2017


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Penale Sent. Sez. 5 Num. 625 Anno 2018
Presidente: SABEONE GERARDO
Relatore: SETTEMBRE ANTONIO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI TRIESTE
nel procedimento a carico di:
ALAM MASUD nato il 01/01/1997
avverso la sentenza del 19/10/2016 del GIUDICE UDIENZA PRELIMINARE di
UDINE
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SETTEMBRE
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore GIUSEPPE
CORASANITI, che ha concluso per l’annullamento con rinvio
RITENUTO IN FATTO

1. Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Udine ha pronunciato
sentenza di non doversi procedere a carico di Alam Masud per insussistenza del
fatto.
L’imputato è accusato del reato di cui all’art. 495 cod. pen. per aver fornito ai
carabinieri del Comando Stazione di Torreano false generalità, asserendo di
essere nato in Bangladesh il 5/6/1998 (e, quindi, di essere minorenne) laddove
gli esami clinici sull’età ossea attestavano un’età di circa 20 anni.
Alla conclusione sopra specificata il Giudice dell’udienza preliminare è pervenuto
sulla base di un certificato di nascita bengalese autenticato da un Advocate &

2

Data Udienza: 03/11/2017

Notary Public of Bangladesh e in base alla considerazione che il metodo utilizzato
per l’accertamento dell’età presenta margini di incertezza non superabili in sede
dibattimentale.

Contro la sentenza suddetta ha proposto ricorso per Cassazione il Procuratore
Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Trieste per violazione
dell’art. 425 cod. proc. pen. e dell’art. 495 cod. pen.. Deduce che la sentenza
impugnata si pone in contrasto col consolidato orientamento giurisprudenziale,

dell’età biologica, e che appare più che dubbia – e comunque non verificata l’autenticità del documento prodotto dall’imputato. In ogni caso, gli elementi
valutati dal Giudice dell’udienza preliminare possono essere approfonditi in
dibattimento, stante il fatto che il Bangladesh intrattiene normali relazioni
diplomatiche e consolari con l’Italia.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è fondato. Decisivo è il rilievo – contenuto nel ricorso del Pubblico
Ministero – che l’indagine sull’età dell’imputato ben potrebbe essere approfondita
a dibattimento, stante la possibilità di svolgere perizia e di acquisire informazioni
(sia anagrafiche, sia relative alla autenticità del documento prodotto) presso
l’Autorità del Bangladesh, da cui Alam Masud dice di provenire. La sentenza
impugnata non chiarisce – nonostante lo sforzo profuso – perché lo scenario
processuale sia refrattario agli ulteriori accertamenti che – a giudizio dello
Giudice dell’udienza preliminare – sarebbero necessari per salvaguardare gli
interessi dell’imputato e quelli della giustizia.
Di conseguenza, la sentenza va annullata con rinvio al Tribunale di Udine
per nuovo esame.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale di Udine per nuovo esame.
Così deciso il 3/11/2017

Il Con

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Depositato in Cancelleria
Roma, lì

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Il Presidente

secondo cui l’esame del polso costituisce strumento idoneo per l’accertamento

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