Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 619 del 31/10/2013


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Presidente
Consigliere
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da
1. Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma;
2. Parisi Manuel, nato a Roma il 28-4-84,
avverso la sentenza in data 14-5-13 del Tribunale di Roma.
Udita la relazione fatta dal Consigliere, dott. Vincenzo Rotundo.
Lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale, dott.
Giuseppe Volpe, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso del P.G. con conseguente
annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e per la inammissibilità del ricorso
dell’imputato.
FATTO E DIRITTO
1 . . Il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma ha proposto
ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale, in data 14-5-13, il
Tribunale di Roma, previa concessione delle attenuanti generiche prevalenti sulla contestata
recidiva, ha applicato a Parisi Manuel la pena di mesi sei di reclusione per il reato di cui all’art.
385 cv.p., commesso in Roma il 13-5-13.
Nel ricorso si deduce violazione di legge in riferimento al riconoscimento delle attenuanti
generiche prevalenti sulla contestata recidiva reiterata ed infraquinquennale, riconoscimento
effettuato in violazione dell’art. 69, comma quarto, che non consente il giudizio in termini di
prevalenza delle circostanze attenuanti sulla aggravante di cui al comma quarto dell’art. 99 c.p.
2 . . Anche Parisi Manuel ha presentato ricorso avverso la suindicata sentenza del 14-5-13,
chiedendone l’annullamento per vizio di motivazione ed inosservanza dell’art. 129 c.p.p., a suo
avviso applicabile al caso di specie. Deduce altresì vizio di motivazione in riferimento alla pena
applicata.
In prossimità della odierna camera di consiglio la Difesa del Parisi ha depositato una memoria,
con la quale insiste per l’accoglimento del ricorso.
3 . . Il ricorso del Procuratore generale è fondato.
Il Tribunale, nel dichiarare la prevalenza delle concesse attenuanti generiche sulla contestata
recidiva reiterata ed infraquinquennale, ha violato il disposto dell’art. 69, comma quarto, c.p.,
applicando una pena illegale.
La sentenza impugnata va, dunque, annullata senza rinvio con trasmissione degli atti al
Tribunale di Roma per l’ulteriore corso.
4 . . L’accoglimento del ricorso del P.G. rende superfluo esaminare quello dell’imputato, che va
dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Per questi motivi
In accoglimento del ricorso del P.G., annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la
trasmissione degli atti al Tribunale di Roma per l’ulteriore corso. Dichiara inammissibile il
ricorso dell’imputato per sopravvenuta carenza di interesse.
Così deciso in data 31-10-2013.
Il onsigliere e n ore
Presidente

Penale Sent. Sez. 6 Num. 619 Anno 2014

Sentenza n.
Presidente:
DI VIRGINIO ADOLFO
registro
generale n. 26830-13
camera
di consiglioROTUNDO
del 31-10-13 (n.VINCENZO
6 del ruolo)
Relatore:
REPUBBLICA ITALIANA
Data Udienza: 31/10/2013
In nome del Popolo Italiano
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
sezione sesta penale
composta dai signori:
dott. Adolfo Di Virginio
1. dott. Vincenzo Rotundo
2. dott. Giacomo Paoloni
3. dott. Pier Luigi Di Stefano
4. dott. Ercole Aprile
ha pronunciato la seguente

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