Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 6 del 19/11/2014


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 1 Num. 6 Anno 2015
Presidente: CORTESE ARTURO
Relatore: CAPRIOGLIO PIERA MARIA SEVERINA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
TRIESTE
nei confronti di:
PENDELA LYUBOV N. IL 07/01/1957
avverso la sentenza n. 193/2013 GIUDICE DI PACE di UDINE, del
19/12/2013
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 19/11/2014 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. PIERA MARIA SEVERINA CAPRIOGLIO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
ino~0 I A co v L
che ha concluso per

Udito, per la parte civile, l’Avv
Udit i difensor Avv.

Data Udienza: 19/11/2014

Ritenuto in fatto

1. Con sentenza in data 19.12.2013, il giudice di pace di Udine dichiarava estinto
il reato di violazione dell’art. 10 bis d.lgs 286/1998, contestato a PENDELA Lyubov ,
per particolare tenuità del fatto.

trattenimento nel nostro Stato del prevenuto, privo dei documenti o di titolo
legittimante la presenza o permanenza in Italia, rivestiva carattere di particolare
tenuità, considerato che il ricorrente era incensurato ed aveva presumibilmente lasciato
il suo paese per ragioni di necessità.

2. Avverso tale decisione, ha interposto ricorso per cassazione il Procuratore della
Repubblica presso la corte d’appello di Trieste, per dedurre vizi motivazionali. Viene
contestato che la motivazione sia apparente e seriale, avendo fatto perno sulla
presunta difficoltà di vita dell’interessato nel suo paese di origine non adeguatamente
comprovata, visto che questi mai allegò difficoltà, nè fornì giustificazioni del suo
ingresso in Italia, essendo rimasto contumace; quanto al dato dell’incensuratezza non
poteva essere valorizzato, atteso che era riconducibile al fatto che lo stesso era giunto
da poco in Italia. E’ stato fatto di rilevare che la causa estintiva poteva essere applicata
al reato oggetto del giudizio, ma sarebbe stato necessario per addivenire alla
conclusione sulla particolare tenuità del fatto un più adeguato discorso giustificativo.

Considerato in diritto.

Il ricorso è fondato e deve essere accolto.

Il giudice a quo riteneva che il fatto in questione, consistito nell’accertato

Sebbene debba essere ribadito che l’istituto dell’esclusione della procedibilità per
particolare tenuità del fatto di cui al D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274, art. 34 in materia di
procedimento davanti al giudice di pace, si applica, ove ne ricorrano i presupposti,
anche al reato di ingresso e soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato,
oggetto della contestazione in esame (Sez. I, 5.7.2013, n. 35742, nonché Sez. I, n.
13412 del 08/03/2011, Rv. 249855, che richiama la sentenza della Corte Cost., in
subiecta materia, n. 250 del 2010), non può non essere rilevato che nella presente
sentenza la motivazione sul punto è meramente apparente: il giudice a quo ha ancorato
la valutazione sulla marginalità del fatto al profilo dell’incensuratezza dell’imputato che
di per sè non è elemento significativo, se solo si consideri che il soggetto era giunto da
poco nel nostro Stato , ma soprattutto l’ha fondata su un dato presuntivo e meramente
i

ipotetico, quanto al “molto probabile” allontanamento dell’imputato dal paese di origine
per sfuggire a situazioni di estrema difficoltà.
Il discorso giustificativo è del tutto inadeguato, perché non correlato ad evidenze
certe tali da consentire una valutazione basata non su ipotesi, ma su dati concreti , così
esponendosi ai rilievi critici avanzati dal Procuratore Generale ricorrente. Ne deve
seguire l’annullamento della sentenza impugnata, con rinvio per nuovo giudizio al

p.q.m.

Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al giudice di pace di
Udine.
Così deciso in Roma, addì 19 Novembre 2014.

giudice di pace di Udine.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA