Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 58 del 12/09/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. F Num. 58 Anno 2014
Presidente: SIOTTO MARIA CRISTINA
Relatore: DI SALVO EMANUELE

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
ROMA
nei confronti di:
LEONI STEFANO N. IL 24/12/1950
avverso la sentenza n. 65/2013 TRIBUNALE di VELLETRI, del
12/01/2013
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;
lette/serft,ife le conclusioni del PG Dott. v l AI
jij

t AMA

ite

Uditi difensor Avv.;

(

L t

■-14

y4-1)

dutl

Data Udienza: 12/09/2013

1. Il Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Roma
ricorre per cassazione avverso la sentenza emessa, ex art 444 cpp , dal Tribunale
di Velletri , in data 12-1-13 ,a carico di Leoni Stefano, in ordine al delitto di cui
all’art 73 DPR 309/90.
2. Il ricorrente deduce , con unico motivo, violazione dell’art 444 co 2 cpp per
omessa valutazione della contestata recidiva specifica e reiterata e ,
correlativamente , per omesso giudizio di bilanciamento con l’attenuante di cui
all’ art 73 co 5 1. stup. , ravvisata nel caso in disamina . Di tali profili non si fa
infatti alcun cenno nella sentenza impugnata , di cui si chiede pertanto
annullamento.
3. Con requisitoria scritta il P.G. presso questa Corte ha chiesto declaratoria di
inammissibilità del ricorso.
CONSIDERATO IN DIRITTO
4. La censura è manifestamente infondata. Occorre infatti osservare come il giudice
abbia statuito conformemente all’accordo delle parti , essendogli preclusa una
valutazione della recidiva non contemplata dal predetto accordo. D’altronde, non
tenendo conto della recidiva, le parti hanno, implicitamente ma
inequivocabilmente, manifestato una volontà pienamente legittima e rientrante
nell’ambito delle loro prerogative. Ad esse non è perciò concesso di rimettere in
discussione , mediante ricorso per cassazione, i termini dell’accordo intercorso.
Questo principio vale anche relativamente all’impugnazione del procuratore generale
, il quale , pur non essendo partecipe dell’accordo , non può far valere ,per il pubblico
ministero , una sorta di ripensamento , che non è consentito per l’imputato e non può
essere oggetto di discriminazione tra le parti ( Sez IV 11-3-10 n. 10692, rv 246394;
Sez VI 20-11-2008 n. 45688, rv 241666).
La manifesta infondatezza della censura formulata determina l’inammissibilità del
ricorso.
PQM
DICHIARA INAMMISSIBILE IL RICORSO.

Così deciso in Roma, all ‘udienza del 12-9-13 .

RITENUTO IN FATTO

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA