Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 540 del 29/11/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 540 Anno 2018
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: LIBERATI GIOVANNI

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI PALERMO
nel procedimento a carico di:
TUMMINELLO GIUSEPPE nato il 26/02/1964 a MONREALE
LO VECCHIO GIUSEPPA nato il 25/05/1963 a MONREALE

avverso la sentenza del 19/10/2016 del TRIBUNALE di PALERMO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI LIBERATI;

Data Udienza: 29/11/2017

RITENUTO IN FATTO
Con la sentenza indicata in epigrafe il Tribunale di Palermo ha dichiarato non
doversi procedere nei confronti di Tumminello Giuseppe e Lo Vecchio Giuseppa, per
essere i reati loro ascritti (di cui agli artt. 44, lett. C, 93 e 95, 94 e 95, d.P.R. 380/2001,
e 181 d.lgs. 42/2004) estinti per prescrizione.
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale
presso la Corte d’appello di Palermo, prospettando la violazione dell’art. 31, comma 9,

opere abusive, avente natura di sanzione amministrativa sottratta alla disciplina della
prescrizione delle pene.
Gli imputati hanno depositato memoria resistendo alla impugnazione del pubblico
ministero, di cui hanno contestato la fondatezza.

CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso è manifestamente infondato.
L’art. 31, comma 9, d.P.R. 380/2001 richiede, perché il giudice possa disporre la
demolizione delle opere abusive, che sia pronunciata sentenza di condanna, cui è
assimilata la sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 cod.
proc. pen., non essendo sufficiente il solo accertamento della consumazione dell’abuso
(Sez. 3, n. 50441 del 27/10/2015, Franchi, Rv. 265616; Sez. 3, n. 756 del 02/12/2010,
Sicignano, Rv. 249154; Sez. 3, n. 10209 del 02/02/2006, Cirillo, Rv. 233673).
L’orientamento interpretativo richiamato dal Pubblico Ministero ricorrente,
riguardo alla irrilevanza del decorso del tempo e della prescrizione sull’ordine di
demolizione, è relativo all’ordine di demolizione già impartito con la sentenza di condanna
o di applicazione della pena su richiesta, rispetto al quale non si applica la disciplina della
prescrizione delle pene, in considerazione del suo carattere di sanzione amministrativa a
carattere ripristinatorio, ma non può trovare applicazione allorquando, come nel caso in
esame, a cagione del decorso del tempo, sia dichiarata l’estinzione dei reati edilizi per
prescrizione e dunque non ricorra il presupposto indefettibile della pronuncia di una
sentenza di condanna.
Il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso.
Così deciso in Roma, il 29 novembre 2017
Il Consigliere estensore

d.P.R. 380/2001, in relazione alla omessa disposizione dell’ordine di demolizione delle

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA