Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50951 del 26/11/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 50951 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DE LISI STEFANO N. IL 17/08/1989
avverso la sentenza n. 5569/2008 GIP TRIBUNALE di TARANTO, del
17/10/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANNA
PETRUZZELLIS;

Data Udienza: 26/11/2015

P. Q. M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 1.500 (millecinquecento) in favore delle Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, all’udienza del 26 novembre 2015

De Lisi Stefano propone ricorso avverso la sentenza del 17/10/2014 con la quale il Tribunale di
taranto ha applicato la pena concordata tra le parti in relazione all’imputazione di cui all’art.73
comma 5 d.P.R. n. 309/1990.
Nel ricorso si contesta vizio di motivazione per la mancata applicazione di formule di
proscioglimento in fatto ai sensi dell’art. 129 cod.proc.pen. .
Il ricorso è inammissibile per genericità all’atto in cui sollecita la diversa determinazione, senza
indicare da quali elementi presenti agli atti potesse emergere l’obbligo di provvedere nel senso
auspicato, per di più a fronte di una specifica argomentazione del giudicante che ha richiamatogli
atti contenuti nel fascicolo processuale che, in senso contrario lo portavano all’individuazione del
ricorrente quale autore del reato contestato.

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA