Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50922 del 26/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 50922 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BINETTI CHIARA N. IL 11/07/1966
avverso la sentenza n. 817/2012 CORTE APPELLO di BARI, del
27/05/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANNA
PETRUZZELLIS;

Data Udienza: 26/11/2015

P. Q. M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di E 1.000 (mille) in favore delle Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, all’udienza del 26 novembre 2015
onsiglie est.

c,¼b1 U
La difesa di Binetti i lara propone ricorso avverso la sentenza del 27/05/2014 con la quale la Corte
d’appello di Bari, ha confermato la sua affermazione di responsabilità in relazione al reato di cui
all’art. 372 cod. pen. pronunciata dal primo giudice.
Nel ricorso si deduce violazione di legge e vizio di motivazione, con riguardo all’affermazione di
responsabilità.
Il ricorso risulta inammissibile perché generico e manifestamente infondato, in quanto contesta
l’accertamento di responsabilità reiterando le censure poste in atto di appello ed affrontate nella
pronuncia impugnata, anche con particolare riguardo all’ipotesi di carenza di falsità della
dichiarazione per difetto di percezione di quanto stava avvenendo e l’interessata doveva riferire,
argomentazione sulla base della quale si assume la violazione di legge.
Quanto ai vizi di motivazione questi vengono meramente evocati, con riguardo alla presenza di una
decisione non conforme alle proprie aspettative, senza individuare specifiche contraddizioni, o
illogicità dell’argomentazione né denunciare travisamento di specifiche prove, così di fatto
dimostrando la prospettazione di una non consentita nuova analisi di merito.

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