Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50900 del 26/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 50900 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
LAADHIBI NAOUFEL N. IL 10/05/1965
avverso la sentenza n. 2019/2009 CORTE APPELLO di BRESCIA, del
27/11/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 26/11/2015

Motivi della decisione
L’imputato Laadhibi Naoufel ricorre contro l’indicata sentenza della Corte di Appello di Brescia
che, in parziale riforma di quella emessa dal GUP del locale Tribunale in data 21/04/2009, ne
ha ribadito la condanna ivi stabilita per il reato di detenzione a fini di cessione a terzi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, ritenuta l’ipotesi del fatto lieve di cui all’art. 73, comma
5 d.P.R. n. 309 del 1990), riducendo però la pena alla misura finale di otto mesi di reclusione
ed C 2.000,00 di multa, a motivo del mutato assetto normativo determinato dalle modifiche
cui detta previsione è stata sottoposta nell’anno 2014.

Il ricorso è inammissibile perché basato su motivo non consentito (art. 606, comma 3 cod.
proc. pen.), attinente con tutta evidenza al merito del giudizio e alla valutazione del compendio probatorio, costituito dalle annotazioni di P.G, e dal sequestro della sostanza stupefacente, debitamente vagliato e congruamente apprezzato dalla Corte territoriale (pagg. 2-3
sentenza).
All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in C 1.000,00 (mille).

P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di C 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 26 novem re 2015

Il ricorrente deduce vizio di motivazione, lamentando carenza di prova della sussistenza del
fatto.

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