Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50895 del 26/11/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 50895 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
LLESHAJ VANGJEL N. IL 25/02/1978
avverso la sentenza n. 358/2015 TRIBUNALE di MILANO, del
14/01/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 26/11/2015

Motivi della decisione
Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Milano in composizione monocratica, su
richiesta dell’imputato concordata con il PM, ha applicato a Lleshaj Vangjel ai sensi dell’art. 444
cod. proc. pen. la pena di cinque anni di reclusione ed C 24.000,00 di multa per i reati di detenzione a fini di cessione di sostanze stupefacenti del tipo eroina (art. 73, comma 1 d.P.R. n.
309 del 1990) e di concorso in resistenza a pubblico ufficiale (artt. 110. 337 cod. pen.), ritenuta la continuazione tra gli stessi reati.

Tanto premesso, si osserva che l’impugnazione si rivela inammissibile per manifesta infondatezza, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è conformato alle indicazioni di
questa Corte regolatrice e adeguandosi a quanto contenuto nell’accordo tra le parti ed esplicitando l’effettuazione dei controlli a lui demandati, ha soddisfatto in maniera adeguata all’obbligo di motivazione, calibrato in rapporto alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione della pena su richiesta delle parti (Cass. Sez. U del 27/03/1992, Di Benedetto; Sez.
U del 27/09/1995, Serafino; Sez. U del 25/11/1998, Messina).
Alla dichiarazione d’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma in favore della
cassa delle ammende, che stimasi equo quantificare in C 1.500,00 (millecinquecento).

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 1.500,00 (millecinquecento) in favore della cassa delle ammende.

sid ente
o Rotundo

DEPO TATA
IN CANer-s rt

Contro la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputato, deducendo violazione di legge e illogicità della motivazione anche in ordine alla ritenuta continuazione tra i reati in addebito.

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA