Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50880 del 26/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 50880 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CACCIA CLAUDIO N. IL 09/09/1961
avverso la sentenza n. 3111/2014 CORTE APPELLO di BRESCIA, del
07/01/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 26/11/2015

Motivi della decisione
L’imputato Caccia Claudio ricorre contro l’indicata sentenza della Corte d’Appello di Brescia
che, a conferma di quella emessa in esito a giudizio abbreviato dal GUP del Tribunale di Bergamo in data 26/06/20W, ne ha ribadito la condanna alla pena di un anno di reclusione in
ordine al reato di calunnia indiretta (art. 368 cod. pen.).

Il ricorso è inammissibile perché basato su motivo non consentito in sede di legittimità (art.
606, comma 3 cod. proc. pen.), che evoca l’esercizio di una competenza tipica del giudice di
merito, quale la determinazione in concreto del trattamento sanzionatorio attraverso il diniego
o il riconoscimento delle attenuanti generiche e la loro concreta applicazione.
Alla dichiarazione d’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della
cassa delle ammende, che stimasi equo quantificare in C 1.000,00 (mille).

P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 26 nove .bre 2015

Il ricorrente deduce inosservanza o erronea applicazione della legge penale, dolendosi della
mancata applicazione delle attenuanti generiche nella loro massima estensione.

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