Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50822 del 26/11/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 50822 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: CAPOZZI ANGELO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MESSINA GIANCARLO N. IL 07/12/1984
avverso la sentenza n. 425/2014 CORTE APPELLO di POTENZA, del
23/01/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANGELO CAPOZZI;

Data Udienza: 26/11/2015

23319/15
MOTIVI DELLA DECISIONE
L’imputato MESSINA Giancarlo ricorre a mezzo del difensore contro l’indicata sentenza della
Corte d’Appello di Potenza che ha confermato quella emessa dal GIP del Tribunale di Lagonegro
in data 21.5.2014, appellata dallo stesso imputato, riconosciuto responsabile in ordine al reato
di cui agli artt. 81, 110 c.p., 73 d.P.R. n. 309/90, in relazione alla detenzione di kg. 3,00 di
nnariuhana, e condannato a pena di giustizia.

Il ricorso si rivela inammissibile.
Il primo motivo è generico rispetto alla motivazione resa dalla sentenza impugnata sul
trattamento sanzionatorio, sia in ordine alla ritenuta recidiva che alla dosimetria della pena,
con la quale non si confronta.
All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in euro 1.000,00 (mille).
P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di Euro 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 26.11.2015

Il ricorrente deduce con unico motivo carenza di motivazione in ordine al richiesto miglio
bilanciamento della pena e, in particolare, in relazione alla mancata proporzionalità fra la
contestata aggravante e le attenuanti e la diminuente del rito.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA