Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50659 del 20/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 50659 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: MICHELI PAOLO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
ZABIR HIGh.M N. IL 04/01/1974
avverso la sentenza n. 4142/2013 CORTE APPELLO di VENEZIA, del
11/12/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PAOLO MICHELI;

Data Udienza: 20/11/2015

FATTO E DIRITTO
L’11/12/2014, la Corte di appello di Venezia confermava la sentenza emessa il
22/01/2013 dal Tribunale di Padova, sezione distaccata di Este, nei confronti di Hicham
Zabir, condannato a pena ritenuta di giustizia per il reato di furto.
Il difensore dell’imputato ricorre per cassazione, deducendo violazione di legge e
carenza di motivazione della sentenza impugnata, che «non reca traccia di una disamina

analisi che doveva ritenersi imposta «a prescindere dalla condotta processuale della
parte».
Il ricorso è inammissibile, per genericità dei motivi.
Osserva il Collegio che il ricorrente non formula alcuna censura connotata dalla
necessaria specificità, limitandosi ad invocare la sussistenza degli estremi per il
proscioglimento dello Zabir ma senza neppure indicare le emergenze processuali che
avrebbero deposto in tal senso; va peraltro rilevato che, come si evince dal tenore della
pronuncia oggetto di ricorso, l’imputato aveva appellato la decisione di primo grado solo
in ordine al trattamento sanzionatorio.
Ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen.,

segue la condanna del ricorrente al

pagamento delle spese del procedimento, nonché – ravvisandosi profili di colpa nella
determinazione della causa di inammissibilità, in quanto riconducibile alla volontà del
ricorrente medesimo (v. Corte Cost., sent. n. 186 del 13/06/2000) – al versamento in
favore della Cassa delle Ammende della somma di C 1.000,00, così equitativamente
stabilita in ragione dei motivi dedotti.

P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 1.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Così deciso il 20/11/2015.

quanto alla sussistenza di eventuali cause di non punibilità ex art. 129 cod. proc. pen.»,

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