Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50603 del 20/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 50603 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DE MASI MARIO N. IL 11/09/1954
avverso la sentenza n. 752/2014 CORTE APPELLO di TORINO, del
19/09/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 20/11/2015

De Masi Mario ricorre avverso la sentenza 19.9.14 della Corte di appello di Torino che ha
confermato quella in data 10.10.13 del locale tribunale con la quale è stato condannato, all’esito di
giudizio abbreviato, alla pena di giorni 30 di reclusione per i reati di cui agli artt.594 e 612 c.p., in
relazione agli artt.339 e 61 n.1 c.p., unificati ex art.81 cpv. c.p.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’ art.606,

c.p.p. non risultando
.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile in quanto del tutto generico,
atteso che la censura è formulata in modo stereotipato, senza alcun collegamento concreto con la
motivazione della sentenza impugnata, della quale non vengono nemmeno precisamente individuati
capi o i punti oggetto di doglianza.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.

La Còrte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di €1.000,00in favore della Cassa delle Ammende.
Roma, 20 novembre 2015

comma 1, lett.b) ed e) c.p.p. per non avere i giudici di secondo grado emesso sentenza ex art.129

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