Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50144 del 12/11/2015


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 50144 Anno 2015
Presidente: GENTILE MARIO
Relatore: AIELLI LUCIA

SCAVONE PIETRO nato a Marsala il 15.1.1987
avverso la sentenza n. 4122/2013 della Corte d’Appello di PALERMO dell’ 8/11/2013 ;
visti gli atti , la sentenza ed il ricorso;
udita in pubblica udienza la relazione del Consigliere dott. Lucia AIELLI ;
udito il Sostituto procuratore generale dott. Alfredo VIOLA che ha concluso per l’annullamento
senza rinvio per non aver il ricorrente commesso il fatto.

RITENUTO IN FATTO

Con sentenza emessa 1’8.11.2013 la Corte d’Appello di Palermo, in riforma della sentenza del
giudice di Tribunale di Marsala, appellata dal Procuratore generale, condannava Scavone Pietro
per il reato di ricettazione.
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Data Udienza: 12/11/2015

Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione l’imputato il quale deduceva la
violazione dell’art. 192 c.p.p. e la carenza di motivazione, avendo la Corte valorizzato a fini di
condanna, un solo indizio e cioè la corrispondenza del numero telefonico dell’imputato,
risultante dalla rubrica telefonica del padre , con la scheda SIM utilizzata nel telefono rubato.
Lamentava inoltre l’assenza dell’elemento oggettivo del reato, ovvero del profitto del reato
essendo state effettuate dall’apparecchio rubato, solo due telefonate .

IN DIRITTO
Il ricorso va respinto in quanto infondato .

dal positivo accertamento del numero telefonico dell’imputato ( 329/4916846), così individuato
dalla rubrica della scheda SIM di Scavone Nicolò ( padre dell’imputato), associato al telefono
rubato. Tale unico ma anche oggettivo e certo elemento indiziante assurge a livello di piena
prova per la sua elevata sintomaticità e vale ad escludere la fondatezza del ricorso .
Secondo l’orientamento di questa Corte, condiviso dal Collegio, «i due requisiti della precisione
e della concordanza non possono coesistere in ciascun indizio da valutare in quanto, ove uno di
essi sia fornito del requisito della precisione, intesa come necessarietà è possibile utilizzarlo
singolarmente, risultando di per sé e da solo idoneo e sufficiente a provare il fatto ignoto. Al
contrario, in presenza di più indizi nessuno dei quali munito del requisito della precisione,
occorre che essi siano concordanti». (Cass. Sez. 4 sent. n. 2967 del 25.1.1993 dep. 24.3.1993
rv 193409).
Quanto al secondo motivo gravame: assenza del reato per assenza del requisito del profitto, è
evidente che esso è infondato in quanto il profitto è stato correttamente correlato, dalla Corte,
al bene ricettato che sia pure di tenue valore, è idoneo ad attribuire alla condotta, rilevanza
penale sia pur marginale ; né assume rilievo il fatto che il possesso del bene sia stato limitato
nel tempo , in quanto ai fini dell’integrazione del reato è sufficiente il conseguimento anche
temporaneo del vantaggio ( Sez. 2, n. 9572/1990 Aresu ; Sez. 2 2534/1997, Della Liana ).
P.Q. M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali .
Cosi deciso il 12.11.2015

Il principale motivo di censura attiene alla rilevanza probatoria dell’unico indizio, rappresentato

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