Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 50025 del 27/10/2015


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Penale Sent. Sez. 6 Num. 50025 Anno 2015
Presidente: MILO NICOLA
Relatore: ROTUNDO VINCENZO

SENTENZA
sul ricorso promosso dal Procuratore della Repubblica presso sul Tribunale di Brescia avverso
l’ordinanza emessa in data 19-5-15 dal Tribunale di Brescia nei confronti di Setti Jessica.
Udita la relazione del Consigliere, Vincenzo Rotundo.
Udite le richieste del P.G., dott.ssa Fodaroni, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.
FATTO E DIRITTO
1 .-. Il Procuratore della Repubblica presso sul Tribunale di Brescia ha proposto ricorso per
cassazione avverso l’ordinanza indicata in epigrafe, con la quale, in data 19-5-15, il Tribunale di
Brescia, in accoglimento della richiesta di riesame avanzata nell’interesse di Setti Jessica, ha
annullato il decreto di sequestro preventivo emesso in data 24-4-15 dal GIP di Brescia, avente per
oggetto il complesso dei beni aziendali della società GSB Auto s.r.l. (veicoli, beni mobili e rapporti
bancari), disponendone la restituzione all’amministratore e socio unico, Setti Jessica.
Il ricorrente deduce violazione dell’art. 12 sexies Legge 356/92 e vizio di motivazione.
Premesso che in data 27-1-15 erano stati arrestati Birlescu Alexandra, Paolisso Simone e Marchina
Roberto per acquisto, trasporto ed illecita detenzione di grammi 1.056 di cocaina, il Tribunale ha
ritenuto che la Pubblica accusa non fosse riuscita ad assolvere all’onere primario di dimostrare che
l’imputato Paolisso Simone fosse l’effettivo titolare dei beni aziendali ovvero persona in grado di
disporre della s.r.l. GSB Auto, di cui Setti Jessica era amministratore e socio unico.
Ad avviso del ricorrente, il Tribunale di Brescia avrebbe travisato la prova portata a sostegno dalla
Pubblica Accusa in ordine alla contitolarità della GSB Auto s.r.l. in capo anche all’indagato Paolisso
Simone oltre che a Spatti Guido, amministratore fino al 10-6-15 della società. In particolare, il
Tribunale, oltre a interpretare in maniera illogica ed errata alcune delle conversazioni telefoniche
intercettate tra Paolisso e Spatti (riportate in ricorso), non avrebbe neanche preso in considerazione
numerose altre conversazioni ambientali e telefoniche intercorse tra Paolisso e Spatti, tra Paolisso
ed altri e tra Paolisso e la compagna Birlescu (alcune delle quali pure dettagliatamente riportate in
ricorso), che avevano consentito di accertare che la società in questione era di fatto di Paolisso
Simone e Spatti Guido ed era dai predetti congiuntamente gestita, nonostante la stessa a un certo
punto fosse stata intestata a Setti Jessica, convivente dello Spatti. Dette conversazioni
dimostravano, infatti, il coinvolgimento diretto del Paolisso nella attività e gestione della GSB
Auto, dato l’evidente ruolo attivo da lui svolto nella compravendita delle vetture e nella
determinazione dei relativi prezzi.
2 .-. Il ricorso è fondato.

Data Udienza: 27/10/2015

Come evidenziato dal ricorrente, risulta per tabulche il Tribunale non ha esaminato tutta una serie
di risultanze (conversazioni telefoniche ed ambientali) che dimostravano il pieno coinvolgimento di
Paolisso Simone nella gestione della società in questione, formalmente amministrata prima dallo
Spatti e poi dalla convivente di quest’ultimo, Setti Jessica.
Ne discende la necessità di annullare il provvedimento impugnato con rinvio per nuovo e più
approfondito esame al Tribunale di Brescia.

Per questi motivi
Annulla l’ordinanza impugnata e rinvia per nuovo esame al Tribunale di Brescia.
Così deciso in Roma, all’udienza del 27-10-2015.

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