Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 49740 del 24/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 49740 Anno 2015
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: CARRELLI PALOMBI DI MONTRONE ROBERTO MARIA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CAVALCANTE ALEX N. IL 19/06/1989
avverso la sentenza n. 10357/2013 GIP TRIBUNALE di MONZA, del
24/09/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ROBERTO MARIA
CARRELLI PALOMBI DI MONTRONE;

Data Udienza: 24/11/2015

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

Il/La GIP TRIBUNALE di MONZA, con sentenza in data 24/09/2014, applicava nei confronti di
CAVALCANTE ALEX la pena concordata dalle parti ex art. 444 c.p.p., in relazione al reato di cui
all’art. 628 c.p.

Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della
causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento
della somma, che ritiene equa, di euro millecinquecento a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro millecinquecento alla cassa delle ammende.

24/11/2015
Il Consigliere Estensore

Il Presidente

I DI MONTRONE
CARRELLI P
ROkRH A

A TONIO R IPINO

Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo il seguente motivo: violazione di legge e vizio
di motivazione con riferimento alla determinazione della pena.
Il motivo è inammissibile;per consolidato orientamento di questa Corte di legittimità, di recente
ribadito dalle Sezioni Unite (sentenza n. 5838 del 28/11/2013 – 06/02/2014, in motivazione), la
censura relativa alla determinazione della pena concordata – e stimata corretta dal giudice di merito
– non può essere dedotta in sede di legittimità, al di fuori dell’ipotesi di determinazione contra
legem. Ipotesi che, di certo, non ricorre nel caso di specie.

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