Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 49706 del 24/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 49706 Anno 2015
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: TADDEI MARGHERITA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BIRAGHI ROBERTO N. IL 26/05/1940
avverso la sentenza n. 1332/2014 CORTE APPELLO di MILANO, del
22/09/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARGHERITA
TADDEI;

Data Udienza: 24/11/2015

R.G.: 54764/2014

Biraghi Roberto ricorre avverso la sentenza della Corte d’Appello di Milano,
che ha confermato la sentenza di condanna per il reato di appropriazione
indebita aggravata, del Tribunale della stessa città del 28.10. 2013 lamentando
vizio di motivazione con riguardo al mancato riconoscimento dell’esimente dello
stato di necessità.
Il ricorso è inammissibile per violazione dell’art. 606 comma 1 c.p.p., perché
propone censure attinenti al merito della decisione impugnata, congruamente
giustificata in relazione all’ esclusione dell’esimente con la mancanza di adeguate
evidenze che ne rendessero certi i presupposti di fatti. Va, peraltro ,ricordato che,
nel momento del controllo di legittimità, la Corte di cassazione non deve stabilire
se la decisione di merito proponga effettivamente la migliore possibile
ricostruzione dei fatti né deve condividerne la giustificazione, ma deve limitarsi a
verificare se questa giustificazione sia compatibile con il senso comune e con “i
limiti di una plausibile opinabilità di apprezzamento”, secondo una formula
giurisprudenziale ricorrente (Cass. Sez. 5^ sent. n. 1004 del 30/11/1999 dep.
31/1/2000 rv 215745, Cass., Sez. 2^ sent. n. 2436 del 21/12/1993 dep.
25/2/1994, rv 196955).
Ai sensi dell’articolo 616 cod. proc. pen., con il provvedimento che dichiara
inammissibile il ricorso, la parte privata che lo ha proposto deve essere
condannata al pagamento delle spese del procedimento, nonché – ravvisandosi
profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità – al
versamento a favore della Cassa delle ammende di una somma che, alla luce del
dictum della Corte costituzionale nella sentenza n. 186 del 2000, sussistendo
profili di colpa, si stima equo determinare in euro 1.000,00 (mille/00).

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese del procedimento e al versamento della somma di € 1.000,00 in favore
della 44tssa delle ammende.
Roma, 4.11.2015
Il Con gliere relatore

Motivi della decisione

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