Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 49561 del 11/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 49561 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: D’ISA CLAUDIO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SIRBU NICU N. IL 29/10/1979
avverso la sentenza n. 3026/2015 TRIBUNALE di GENOVA, del
09/06/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CLAUDIO D’ISA;

Data Udienza: 11/11/2015

osserva
1. L’imputato SIRBU Nicu ricorre per cassazione contro la sentenza di applicazione
concordata della pena in epigrafe indicata, deducendo carenza di motivazione in
ordine alla quantificazione della pena .

motivi manifestamente infondati e, ex articolo 591, comma 1, lettera c), c.p.p.,
perché i motivi sono privi del requisito della specificità, consistendo nella generica
esposizione della doglianza senza alcun contenuto di effettiva critica alla decisione
Impugnata.
L’istituto in esame trova, dunque, il proprio fondamento primario nella convergente
richiesta di pubblico ministero e imputato sul merito dell’imputazione (responsabilità e
pena conseguente), dal momento che chi chiede la pena pattuita rinuncia ad avvalersi
della facoltà di contestare l’accusa.
Ne consegue, come questa Corte ha più volte avuto modo di affermare, che l’imputato
non può prospettare con il ricorso per cassazione censure che coinvolgono il patto dal
medesimo accettato.
Nella concreta fattispecie, la pena è stata applicata nella misura richiesta e la
valutazione in ordine alla congruità della medesima risulta effettuata anche con
riferimento ala denegata attenuante invocata.
Resta, pertanto, preclusa ogni successiva doglianza al riguardo.
3. Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle Ammende,
comma
di
Pu ro
1500,00
_
esonero, delle
non emergendo ragioni di
(millecinquecento/00) a titolo di sanzione pecuniaria.

Per questi motivi
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente a! pagamento
spese del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende
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Così deciso in Roma all’udienza camerale del 28 ottobre 2015.

2. Il ricorso è inammissibile, ex articolo 606, comma 3, c.p.p., perché proposto per

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