Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 49555 del 11/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 49555 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: DOVERE SALVATORE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
OUZAHRA LEKBIR N. IL 15/01/1990
avverso la sentenza n. 14114/2014 TRIBUNALE di MILANO, del
26/02/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. SALVATORE
DOVERE;

Data Udienza: 11/11/2015

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso proposto avverso il provvedimento indicato in epigrafe, con il
quale é stata applicata al ricorrente, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., la
pena concordata tra le parti per il reato di illecita detenzione di sostanza
stupefacente del tipo hashish e cocaina (art. 73, co. 5 T.U. Stup.),

è

inammissibile, perché non consentiti in sede di legittimità i motivi
dell’impugnazione.
Ci si duole dell’omessa motivazione in merito alla congruità della pena e alle

statuisce che, in tema di patteggiamento, una volta che l’accordo tra l’imputato
ed il pubblico ministero è stato ratificato dal giudice con la sentenza, il ricorso
per cassazione è proponibile solo nel caso di pena illegale o per questioni inerenti
all’applicazione delle cause di non punibilità di cui all’art. 129, comma primo,
cod. proc. pen. (Sez. 2, n. 7683 del 27/01/2015 – dep. 19/02/2015, P.M. in proc.
Duric e altri, Rv. 263431).

2. Segue alla declaratoria di inammissibilità la condanna al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 1500,00 a favore della cassa delle
ammende.
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di euro 1500,00 alla cassa delle
ammende.
Così deciso in Ro a, nella camera di consiglio dell’11/11/2015.

ragioni della ritenuta recidiva. Ma la costante giurisprudenza di questa Corte

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