Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 494 del 21/11/2017


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 494 Anno 2018
Presidente: DE CRESCIENZO UGO
Relatore: ARIOLLI GIOVANNI

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MARRA ALTOMARE DONATO nato il 26/03/1973 a ROUBAIX( FRANCIA)

avverso la sentenza del 09/02/2017 della CORTE APPELLO di CAMPOBASSO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI ARIOLLI;

Data Udienza: 21/11/2017

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

La CORTE APPELLO di CAMPOBASSO, con sentenza in data 09/02/2017, confermava la condanna
alla pena ritenuta di giustizia pronunciata dal GIUDICE UDIENZA PRELIMINARE di LARINO, in data
19/07/2016, nei confronti di MARRA ALTOMARE DONATO in relazione al reato di cui all art. 629 CP

Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo il seguente motivo: violazione di legge e vizio
di motivazione con riferimento alla ritenuta responsabilità dell’imputato.
Il ricorso è inammissibile stante l’assoluta genericità dei motivi.

anche quello, sancito a pena di inammissibilità, della specificità dei motivi : il ricorrente ha non
soltanto l’onere di dedurre le censure su uno o più punti determinati della decisione impugnata, ma
anche quello di indicare gli elementi che sono alla base delle sue lagnanze.
Nel caso di specie il ricorso è inammissibile perché privo dei requisiti prescritti dall’art. 581, comma
1, lett. c) c.p.p. in quanto, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata ampia e
logicamente corretta, non indica gli elementi che sono alla base della censura formulata, non
consentendo al giudice dell’impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio
sindacato.
Tale profilo di inammissibilità trova altresì conferma anche nel contenuto del protocollo di intesa
concluso in data 17.12.2015 tra la Corte di cassazione ed il C.N.F. sulle regole redazionali dei motivi
di ricorso in materia penale.

Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della
causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento
della somma, che ritiene equa, di euro tremila a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro tremila alla cassa delle ammende.

Così deciso il 21/11/2017
Il Consigliere Estensore
GIOVAN I-ARI LLI
‘ If’Pr5idente
VG0 CRESCIENZO

Al riguardo, questa Corte ha più volte precisato che tra i requisiti del ricorso per cassazione vi è

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