Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 49212 del 08/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 49212 Anno 2015
Presidente: FIALE ALDO
Relatore: SAVINO MARIAPIA GAETANA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
LOPEZ CALDERON JUAN CARLOS N. IL 17/01/1969
avverso la sentenza n. 3249/2011 CORTE APPELLO di MILANO, del
26/09/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARIAPIA GAETANA
SAVINO;

Data Udienza: 08/05/2015

In fatto e diritto
Lopez Calderon Juan Carlos ha proposto, a mezzo difensore, ricorso per Cassazione avverso la
sentenza della Corte di Appello di Milano in data 26.9.2014, emessa in parziale riforma della sentenza
del Tribunale di Milano 401-24,49,-4-4 con la quale lo stesso è stato condannato per il reato di cessione
di gr 6,24 di marjivana e gr 1,68 di hashish.
Ha dedotto, a sostegno del ricorso, carenza della motivazione della sentenza per non essere stati

Il ricorso è inammissibile per difetto di specificità.
Il ricorrente si limita ad una censura della sentenza impugnata in quanto fondata solo sul richiamo per
relationem della sentenza di primo grado, attraverso il riferimento generico ai principi di diritto
enunciati sull’argomento, del tutto disancorati dalla fattispecie concreta. Deve invece rilevarsi che i
giudici di seconde cure hanno effettuano il richiamo per relationem della sentenza di primo grado in
conformità ai principi espressi da questa Corte sulla ammissibilità della motivazione per relationem in
presenza di sentenze conformi, a condizione che la sentenza impugnata non si limiti a recepire
supinamente le argomentazioni del primo giudice ma le faccia proprie attraverso una critica ragionata
ed, eventualmente, una integrazione della motivazione richiamata.
Orbene, nel caso in esame, i giudici di seconde cure non si sono limitati al richiamo della prima
sentenza ma hanno argomentato, in modo del tutto esauriente, sulla sussistenza di adeguati elementi di
prova in ordine alla condotta contestata desunti dal riscontro dei dati fattuali acquisiti costituito dalle
piene ammissioni del’imputato unitamente al rinvenimento della sostanza e agli esiti del servizio di
osservazione che ha consentito di accertare il trasporto ed occultamento della sostanza nell’abitazione
di Lopez.
Discende da ciò l’inammissibilità del ricorso.
Segue per legge la condanna dell’imputato al pagamento delle spese processuali e di una somma in
favore della cassa delle ammende che si stima equo determinare in euro 1.000.
PQM
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della
somma di euro 1.000 in favore della cassa delle ammende.
Così deciso il 8.5.015

ricostruiti i passaggi logici argomentativi necessari ai fini di una corretta ricostruzione dei fatti

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