Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 49008 del 20/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 49008 Anno 2015
Presidente: VECCHIO MASSIMO
Relatore: CASSANO MARGHERITA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
STRAVATO LEONARDO N. IL 02/11/1954
avverso la sentenza n. 124/2011 TRIBUNALE di BENEVENTO, del
07/03/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARGHERITA
CASSANO;

Data Udienza: 20/05/2015

Ritenuto in fatto e in diritto.

1.11 7 marzo 2013 il Tribunale di Benevento dichiarava Leonardo Stravato
colpevole dei reati previsti dagli artt. 20 bis 1. n. 110 del 1975 e 697 c.p. e,
riconosciute le circostanze attenuanti generiche, lo condannava alla pena di euro
trecento di ammenda in relazione al capo a) e di duecento euro di ammenda in
relazione al capo b).

avv. Salvatore Brancaccio, non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni
superiori.
Ai sensi dell’art. 568, comma 5, c.p.p. la Corte d’appello di Napoli trasmetteva
gli atti a questa Corte, trattandosi di sentenza contro cui non è consentito l’appello
(art. 593, comma 3, c.p.p.).
Poiché l’impugnazione — erroneamente qualificata dal legale quale “appello” in
violazione del disposto di cui all’art. 593, comma 3, c.p.p. — è stata proposta da un
avvocato non abilitato al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione, il ricorso deve
essere dichiarato inammissibile ai sensi del combinato disposto degli artt. 591,
primo comma, lett. a) e 613 c.p.p.
Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue di diritto la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza elementi atti ad
escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al
versamento a favore della cassa delle ammende di sanzione pecuniaria che pare
congruo determinare in euro mille, ai sensi dell’art. 616 c.p.p.
P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro mille in favore della cassa della ammende.
Così deciso, in Roma, il 20 maggio 2015.

2.Avverso tale sentenza proponeva “appello” il difensore di fiducia di Stravato,

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