Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 48988 del 20/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 48988 Anno 2015
Presidente: VECCHIO MASSIMO
Relatore: CASSANO MARGHERITA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SANTANIELLO LUIGI N. IL 22/09/1959
avverso la sentenza n. 6523/2009 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
01/04/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARGHERITA
CASSANO;

Data Udienza: 20/05/2015

Ritenuto in fatto.

1.11 26 dicembre 2007 il Tribunakle di Napoli dichiarava Luigi Santaniello
colpevole dei reati di illecita detenzione e porto illegale di fuochi di artificio e di
materiale esplosivo e, riconosciute le circostanze attenuanti generiche prevalenti
sulla contestata recidiva, ritenuta la continuazione fra i reati, tenuto conto della
diminuente per il rito, lo condannava alla pena di otto mesi e venti giorni di

2.L’ 1 aprile 2014 la Corte d’appello di Napoli, in parziale riforma della
decisione di primo grado impugnata dall’imputato, dichiarava non doversi
procedere in ordine al reato di cui all’art. 678 perché estinto per prescrizione e
rideterminava la pena inflitta in otto mesi di reclusione e cento euro di multa.
3.Avverso tale sentenza hanno proposto ricorso per cassazione, tramite il
difensore di fiducia, l’imputato il quale lamenta violazione di legge e vizio della
motivazione con riguardo agli elementi posti a base dell’affermazione di penale
responsabilità

Osserva in diritto.
Il ricorso è manifestamente infondato.

1.11 controllo affidato al giudice di legittimità è esteso, oltre che all’inosservanza
di disposizioni di legge sostanziale e processuale, alla mancanza di motivazione,
dovendo in tale vizio essere ricondotti tutti i casi nei quali la motivazione stessa
risulti del tutto priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e di logicità, al
punto da risultare meramente apparente o assolutamente inidonea a rendere
comprensibile il filo logico seguito dal giudice di merito ovvero quando le linee
argomentative del provvedimento siano talmente scoordinate e carenti dei necessari
passaggi logici da far rimanere oscure le ragioni che hanno giustificato la decisione
(Sez. Un. 28 maggio 2003, ric. Pellegrino, rv. 224611; Sez. I, 9 novembre 2004, ric.
Santapaola, rv. 230203),In realtà, il ricorrente, pur denunziando formalmente una
violazione di legge in riferimento ai principi di valutazione della prova di cui all’art.
192, comma 2, c.p.p., non critica in realtà la violazione di specifiche regole
inferenziali preposte alla formazione del convincimento del giudice, bensì,
postulando un preteso travisamento del fatto, chiede la rilettura del quadro
probatorio e, con esso, il sostanziale riesame nel merito, inammissibile invece in
i

reclusione ed euro 120 di multa.

sede d’indagine di legittimità sul discorso giustificativo della decisione, allorquando
la struttura razionale della sentenza impugnata abbia -come nella specie- una sua
chiara e puntuale coerenza argomentativa e sia saldamente ancorata, nel rispetto
delle regole della logica, alle risultanze del quadro probatorio, indicative
univocamente della coscienza e volontà del ricorrente di detenere illegalmente e
portare in luogo pubblico materiale esplosivo, ovvero ordigni di genere proibito
privi di classificazione del peso totale di kg. 9,612.

ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad
escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost.,
sent. n. 186 del 2000), al versamento a favore della cassa delle ammende di
sanzione pecuniaria che pare congruo determinare in euro mille, ai sensi dell’ art.
616 c.p.p.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di euro mille in favore della cassa
delle ammende.
Così deciso, in Roma, il 20 maggio 2015
Il Consigliere estensore

Il Pr sidente

2.Alla dichiarazione di inammissibilità segue di diritto la condanna del

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