Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 48512 del 05/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 48512 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: CAPOZZI ANGELO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MONTEDORO SANDRO N. IL 06/07/1979
avverso la sentenza n. 1161/2014 CORTE APPELLO di
CALTANISSETTA, del 05/03/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANGELO CAPOZZI;

Data Udienza: 05/11/2015

I

19802/15
MOTIVI DELLA DECISIONE
L’imputato MONTEDORO Sandro ricorre, a mezzo del difensore, contro l’indicata sentenza
della Corte d’Appello di Caltanissetta che, in parziale riforma di quella emessa dal locale
Tribunale in data 26.5.2014, appellata dallo stesso imputato, riconosciuto responsabile in
ordine a due violazioni di cui all’art. 385 c.p., ha rideterminato la pena inflitta.

Il ricorso si rivela inammissibile in quanto mera reiterazione dei motivi di appello rispetto ai
quali la Corte ha risposto senza vizi logici e giuridici..
Quanto al motivo relativo alla ipotesi sub A) la Corte ha rilevato l’insussistenza della
scriminante ex art. 54 c.p.; quanto al capo B) è stata valorizzata la testimonianza oculare della
CONIGLIO che aveva visto l’imputato portare le cose fuori dalla abitazione.
All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in euro 1.000,00 (mille).
P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di Euro 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 5.11.2015
Il consigliere estensore
Angelo Capozzi

ente r
Paolon i

Il ricorrente deduce vizio di motivazione per mancanza di essa in ordine alle censure mosse in
appello dalla difesa : in relazione al capo A) la Corte non ha tenuto conto della necessità
impellente dell’imputato di allontanarsi per un grave dolore fisico, essendo poi ritornato nel
proprio domicilio e non ha speso alcuna considerazione sulla mancanza dell’elemento
soggettivo; quanto al capo B) la Corte ha travisato la deposizione che la teste CONIGLIO in
ordine al rinvenimento di cose tenute nell’abitazione dell’imputato a distanza di venti metri da
essa, non potendosi desumere da detta testimonianza che sia stato l’imputato a portarle fuori.

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