Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 48492 del 05/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 48492 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: CAPOZZI ANGELO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PELLEGRINI CRISTIAN N. IL 16/06/1982
avverso la sentenza n. 1795/2014 TRIBUNALE di PISA, del
01/10/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANGELO CAPOZZI;

Data Udienza: 05/11/2015

14967/15 RG

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Motivi della decisione

Con la sentenza indicata in epigrafe il Tribunale di Pisa ha applicato a PELLEGRINI Cristian, ai
sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., la pena concordata per il reato di cui all’ art. 385 c.p..

Tanto premesso, si osserva che l’impugnazione si rivela inammissibile perché manifestamente
infondata, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è conformato – con
motivazione che il ricorrente non attinge in alcun modo – alle indicazioni di questa Corte
regolatrice e, adeguandosi a quanto contenuto nell’accordo tra le parti ed esplicitando
l’effettuazione dei controlli a lui demandati, ha soddisfatto in maniera adeguata all’obbligo di
motivazione, calibrato in rapporto alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione
della pena su richiesta delle parti (Cass. Sez. U del 27/03/1992, Di Benedetto; Sez. U del
27/09/1995, Serafino; Sez. U del 25/11/1998, Messina), essendo stata valutata la mancanza
delle condizioni di cui all’art. 129 c.p.p. e la congruità della pena proposta.

All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in euro 1.500,00 (millecinquecento).
P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di Euro 1.500,00 (millecinquecento) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 5.11.2015
Il consigliere estensore
Anelo Capozzi
4.

Il Presidente
Giacom Paoloní

Contro la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputato, personalmente, deducendo
vizio della motivazione in ordine all’eventuale proscioglimento ed alla concessione delle
attenuanti generiche.

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