Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 48438 del 20/11/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 48438 Anno 2015
Presidente: ROMIS VINCENZO
Relatore: MENICHETTI CARLA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
CARMIGNANI STEFANO ADOLFO MARIO N. IL 31/01/1966
avverso l’ordinanza n. 1352/2014 TRIB. SORVEGLIANZA di
SASSARI, del 12/03/2015
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CARLA MENICHETTI;
lette/s~ite le conclusioni del PG Dott. ì
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Uditi difensor Avv.;

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Data Udienza: 20/11/2015

Considerato in fatto
Carmignani Stefano Adolfo Mario ricorre avverso il decreto del Tribunale di
Sorveglianza di Sassari in data 12.3.2015 di rigetto del reclamo proposto avverso il
provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che aveva dichiarato inammissibile la sua
istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato perché priva di autocertificazione
e di qualsivoglia riferimento alla situazione reddituale.
Lamenta il ricorrente, come primo motivo, che alla camera di consiglio aveva

secondo motivo, che a torto era stata pronunciata la inammissibilità essendosi egli
riservato di far produrre dal difensore tutta la documentazione necessaria ai fini
dell’accertamento del reddito.
Il P.G. ha concluso per la inammissibilità del ricorso.

Ritenuto in diritto
Il ricorso è inammissibile per manifesta infondatezza dei motivi.
Dall’esame degli atti emerge infatti che la dott. Elisa Diez – componente del
collegio investito del reclamo – non era il magistrato di sorveglianza che rigettò la
richiesta di ammissione al gratuito patrocinio, e che il richiedente non aveva allegato la
dichiarazione sostitutiva di certificazione prevista a pena di inammissibilità dall’art.46
D.P.R.n.445/2000.
Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della somma di C 500,00 in favore della cassa delle
ammende.

P.Q.M.
La Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso e condanna il
ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di C 500,00 in favore della
cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 20 novembre 2015

Il Consigli

ensore

Il Presid nte

partecipato lo stesso giudice dott. Elisa Diez che aveva rigettato la istanza e, come

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