Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 48092 del 29/10/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 48092 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
KUSHTAJ MARENGLENN N. IL 15/03/1983
avverso la sentenza n. 4681/2012 CORTE APPELLO di FIRENZE, del
13/05/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANNA
PETRUZZELLIS;

Data Udienza: 29/10/2015

La difesa di Kushtaj Marenglenn propone ricorso avverso la sentenza del 13/05/2014 con la quale la
Corte d’appello di Firenze, ha confermato la sua affermazione di responsabilità in relazione al reato
di cui all’art. 385 cod. pen. pronunciata dal primo giudice.
Nel ricorso si eccepisce violazione di legge e vizio di motivazione quanto all’affermazione di
responsabilità, ed alla determinazione della pena.
Il ricorso risulta inammissibile per manifesta infondatezza in quanto, sotto un primo profilo, la
difesa reitera le osservazioni di merito, adeguatamente contrastate nella pronuncia impugnata, ove si
dà conto, oltre che di un obbligo dell’interessato di rendersi reperibile ai controlli, anche di una
prospettazione del tutto ipotetica circa gli impedimenti alla risposta degli agenti, argomentazione
con la quale l’impugnazione non si confronta, riproponendo le proprie osservazioni, peraltro prive
della necessaria considerazione della natura reiterata dell’illecito, in varie ore di giorni diversi, e
delle plurime attività realizzate dagli agenti per ottenere una risposta.
Gli ulteriori rilievi formulati sulla quantificazione della pena non considerano la determinazione
della sanzione contenuta nel minimo e risultano del tutto generici, e privi di correlazione con la
pronuncia impugnata all’atto in cui lamentano la mancata concessione delle attenuanti generiche,
riconosciute dal giudice nella massima estensione.
P. Q. M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 1.000 (mille) in favore delle Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, all’udienza del 29 ottobre 2015

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