Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 47700 del 19/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 47700 Anno 2015
Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: CASA FILIPPO

ORDINANZA7

sul ricorso proposto da:
LONGOBARDI GENNARO N. IL 29/04/1956
avverso l’ordinanza n. 11351/2014 GIUD. SORVEGLIANZA di
MILANO, del 13/06/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FILIPPO CASA;

Data Udienza: 19/05/2015

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. LONGOBARDI Gennaro, sottoposto al regime di cui all’art. 41-bis 0.P., propone
personalmente ricorso per cassazione avverso l’ordinanza in epigrafe con la quale il Magistrato
di Sorveglianza di Milano ha rigettato il reclamo proposto ai sensi degli artt. 35-bis e 69,
comma 6, 0.P., in materia di sanzioni disciplinari.
2.

Il ricorso va qualificato reclamo e trasmesso per competenza al Tribunale di

Rileva, invero, questa Corte come, avverso l’ordinanza del Magistrato di sorveglianza
concernente istanza dei detenuti afferente alle sanzioni disciplinari è proponibile il reclamo al
Tribunale di sorveglianza e non il ricorso diretto per cassazione, il quale, ove proposto, non è,
tuttavia, inammissibile, ma, in virtù del principio di conversione di cui all’art. 568, comma
quinto, cod. proc. pen., va trasmesso al Tribunale di sorveglianza, previa qualificazione come
reclamo, ai sensi dell’art. 35-bis, comma quarto, introdotto dall’art. 3, comma primo, lett. b),
del D.L. n. 146 del 2013, conv. con modif. nella legge n. 10 del 2014 (Sez. 1, Ordinanza n.
16375 del 20/3/2015, Tirendi e altri, Rv. 263462).

P.Q.M.

Qualificato il ricorso come reclamo, ai sensi dell’art. 35 bis, comma 4, Ordinamento
Penitenziario, dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza di Milano.
Così deciso in Roma, il 19 maggio 2015

Il Consigliere estensore

Sorveglianza di Milano.

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