Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 47675 del 19/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 47675 Anno 2015
Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: CASA FILIPPO

sul ricorso proposto da:
CORNADO ALESSANDRO N. IL 19/03/1976
avverso l’ordinanza n. 40/2014 GIP TRIBUNALE di VELLETRI, del
16/07/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FILIPPO CASA;

Data Udienza: 19/05/2015

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza resa in data 16.7.2014, il G.I.P. del Tribunale di Velletri, in funzione di giudice
dell’esecuzione, rigettava l’istanza di applicazione dell’indulto avanzata da CORNADO Alessandro, per
avere il predetto commesso, nei cinque anni dalla entrata in vigore della L. n. 241/2006
(segnatamente, in data 28.11.2007), un delitto non colposo in relazione al quale aveva riportato
condanna alla pena di 4 anni di reclusione e 18.000,00 euro di multa (sentenza 20.1.2009 G.I.P.

2. Ha proposto ricorso per cassazione CORNADO Alessandro, per il tramite del difensore di
fiducia, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Va rilevato che, a mente dell’art. 672 c.p.p., per l’applicazione dell’amnistia e l’indulto il
giudice dell’esecuzione procede ai sensi dell’art. 667, comma 4, stesso codice, ovvero con ordinanza
adottata “senza formalità” avverso la quale “possono proporre opposizione davanti allo stesso giudice il
pubblico ministero, l’interessato e il difensore; in tal caso, si procede a norma dell’art. 666 c.p.p.”, nel
contraddittorio delle parti.
Avverso l’ordinanza emessa ai sensi della menzionata disposizione lo strumento impugnatorio
previsto dall’ordinamento non è, quindi, quello del ricorso per cassazione, erroneamente prescelto dal
difensore del condannato, in quanto contemplato nei soli casi di cui all’art. 666, comma 2, c.p.p..
Dovrà, pertanto, procedersi, come stabilito da consolidato orientamento giurisprudenziale di
questa Corte, alla riqualificazione del ricorso in opposizione, nel rispetto del principio generale della
conservazione degli atti giuridici e del “favor impugnationis”, con conseguente trasmissione degli atti al
giudice competente (tra le varie, cfr. Sez. 3, Sentenza n. 48495 del 6/11/2013, Gabellone e altro, Rv.
258079; Massime precedenti Conformi: N. 41078 del 2008, Rv. 242195; N. 23901 del 2009, Rv.
244221; N. 37134 del 2009, Rv. 245130; N. 11770 del 2012, Rv. 252572), perché provveda ai sensi
degli artt. 672, comma 1, 667, comma 4, e 666 c.p.p..

P.Q.M.

Qualifica il ricorso come opposizione, dispone la trasmissione degli atti al G.I.P. del Tribunale di
Velletri.
Così deciso in Roma, il 19 maggio 2015

Il Consigliere estensore

Il Presidente

Tribunale di Latina, irrevocabile il 26.11.2009).

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