Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 47331 del 10/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 47331 Anno 2015
Presidente: CAMMINO MATILDE
Relatore: DAVIGO PIERCAMILLO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SCARPA CIRO N. IL 22/03/1967
avverso la sentenza n. 10709/2009 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
17/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERCAMILLO
DAVIGO;

Data Udienza: 10/11/2015

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

La CORTE APPELLO di NAPOLI, con sentenza in data 17/01/2014, confermava la condanna alla
pena ritenuta di giustizia pronunciata dal TRIBUNALE di TORRE ANNUNZIATA, in data 17/04/2008,
nei confronti di SCARPA CIRO in relazione al reato di cui all’art. 648 c.p.

Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della
causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento
della somma, che ritiene equa, di euro mille a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro mille alla cassa delle ammende.

10/11/2015
Il Consigliere Estensore

Il Presidente

DAVIGO PIERCAMILLO

MATILDE CAMMINO

Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo i seguenti motivi: violazione di legge e vizio
di motivazione sull’affermazione di responsabilità, sull’esclusione dell’ipotesi lieve, sul diniego delle
attenuanti generiche e sulla misura della pena.
– il motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione di legge e vizio di motivazione con
riferimento alla ritenuta responsabilità, è inammissibile, in quanto i giudici di merito hanno
argomentato in modo non illogico sulla consapevolezza della provenienza delittuosa.
– il motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione di legge e vizio di motivazione con
riferimento alle attenuanti ed al trattamento sanzionatorio, è inammissibile, in quanto tali richieste
non erano contenute nei motivi di appello per come riassunti nella sentenza impugnata.

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