Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 46220 del 22/10/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 46220 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SPINELLI LILIANA N. IL 22/09/1958
avverso la sentenza n. 6198/2009 CORTE APPELLO di BOLOGNA,
del 19/06/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 22/10/2015

°spinelli Liliana ricorre avverso la sentenza 19.6.14 della Corte di appello di Bologna che ha
confermato quella in data 22.1.09 del Tribunale di Ravenna-sezione di Lugo, con la quale è stata
condannata, per il reato di furto aggravato in concorso, ritenuta la contestata recidiva, alla pena di
anni uno, mesi otto di reclusione ed € 250,00 di multa.
Deduce la ricorrente violazione dell’art.606, comma 1, lett.b) ed e) c.p.p. per non avere i giudici

emerso che l’imputata era sempre rimasta sotto la sorveglianza della p.o.
Osserva la Corte che il ricorso si presenta manifestamente infondato avendo il giudice di appello
correttamente evidenziato, nel ritenere consumato il furto commesso dall’odierna ricorrente, con
motivazione adeguata e scevra dai lamentati profili di illegittimità come l’imputata, dopo aver
sottratto i beni, abbia superato la cassa del supermercato distraendo la cassiera per poi caricare la
merce su un’autovettura e allontanarsi a bordo della stessa dopo aver restituito, a seguito
dell’intervento dei responsabili del supermercato, solo una parte della refurtiva.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna della ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€ 1.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 22 ottobre 2015
IL CONSIGL” RE elzt,
ri

IL PRESIDE

qualificato il reato come tentato, poiché dalle dichiarazioni dei testi Ndiaye e Bombardini era

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