Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 45778 del 09/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 45778 Anno 2015
Presidente: LOMBARDI ALFREDO MARIA
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
BARI
nei confronti di:
CHENTOUBI YOUSSEF N. IL 20/08/1988
avverso la sentenza n. 2325/2014 TRIBUNALE di TRANI, del
29/08/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 09/11/2015

Il Procuratore generale presso la Corte di appello di Bari ricorre avverso la sentenza 29.8.14,
emessa dal Tribunale di Trani ai sensi degli artt.444 ss. c.p.p., con la quale è stata applicata a
Chentoubi Youssef, per il reato di furto aggravato, concesse attenuanti generiche equivalenti, la
Pena — condizionalmente sospesa — di mesi quattro di reclusione ed € 200,00 di multa.
Deduce il P.G. ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione

l’aggravante di cui all’art.61 n.7 c.p. (recte, art.625 n.7 c.p.) dando per scontato che le merci
all’interno del supermercato fossero liberamente esposte senza controllo.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia perché generico, sia in
quanto manifestamente infondato, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è da un
lato adeguato a quanto contenuto nell’accordo tra le parti (che non prevedeva l’esclusione della
contestata aggravante, peraltro sussistente, considerato che nei supermercati la vigilanza praticata
dagli addetti è priva di carattere continuativo, mentre l’esclusione dell’aggravante in questione
richiedere che sulla cosa sia esercitata una custodia continua e diretta: v. Cass., sez.V, 22 gennaio
2010, n.8019) e, dall’altro, ha escluso che ricorressero i presupposti dell’art.129 c.p.p.
Tale motivazione, avuto riguardo alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione
della pena su richiesta delle parti, appare pienamente adeguata ai parametri richiesti per tale genere
di decisioni, secondo la costante giurisprudenza di legittimità (v., tra le altre, Sez.un., 27 settembre
1995, Serafino; Sez.un., 25 novembre 1998, Messina; Sez.II, 17 febbraio 2012, n.6455).
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore generale.
Roma, 9 novembre 2015
IL

cosy LERE estensore

W, PRESIDENTE

dell’art.606, comma 1, lett. e) c.p.p. per mancanza di motivazione e per essere stata ritenuta

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