Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 45763 del 09/11/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 45763 Anno 2015
Presidente: LOMBARDI ALFREDO MARIA
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
COLAJANNI VITTORIO N. IL 10/02/1958
avverso la sentenza n. 1585/2011 CORTE APPELLO di MILANO, del
09/07/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 09/11/2015

Colajanni Vittorio ricorre avverso la sentenza 9.7.14 della Corte di appello di Milano che ha
confermato quella in data 17.2.10 del Tribunale di Monza, emessa a seguito di giudizio abbreviato,
con la quale è stato condannato, per i reati di furto consumato e tentato ascrittigli, unificati ex art.81
cpv. c.p. e concesse attenuanti generiche equivalenti anche alla contestata recidiva, alla pena di anni
uno, mesi quattro di reclusione ed E 300,00 di multa.

comma 1, lette) c.p.p. per illogicità del ragionamento secondo cui la responsabilità, anche per i
reati di furto di cui ai capi successivi a quello sub A), era desumibile dall’essere stata adoperata
sempre la stessa autovettura, non avendo i giudici considerato che i reati erano stati commessi in
giorni diversi.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia in quanto del tutto
generico, atteso che la censura è formulata in modo stereotipato, senza alcun collegamento concreto
con la motivazione della sentenza impugnata, sia perché manifestamente infondato, avendo i giudici
di appello evidenziato come la vettura Audi A4 SW fosse stata notata nella disponibilità
dell’odierno ricorrente e del suo complice (Muzio Claudio, non ricorrente) in tutte le occasioni in
cui erano stati commessi i furti di cui ai capi B),C) e D), con le stesse modalità di quello tentato di
cui al capo A) per il quale erano entrambi stati tratti in arresto in flagranza di reato, e sempre in
danno di vetture in sosta nel parcheggio del ‘Cosmo Hotel’ di Cinisello Balsamo.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.

La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di E 1.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Roma, 9 novembre 2015

DEPOSITATA

Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA