Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 44306 del 15/10/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 44306 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: CAPOZZI ANGELO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SIMONE GIANFRANCO N. IL 26/05/1967
avverso la sentenza n. 1394/2010 CORTE APPELLO di ROMA, del
16/05/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANGELO CAPOZZI;

Data Udienza: 15/10/2015

RG 7278/15
Motivi della decisione
L’imputato SIMONE Gianfranco ricorre , personalmente , contro l’indicata sentenza della Corte
d’Appello di Roma che ha confermato quella emessa dal locale Tribunale il , appellata dallo
stesso imputato, che ha affermato la responsabilità dell’imputato in ordine al reato di cui all’
art. 337 c.p., condannandolo a pena di giustizia.

Il ricorso si rivela inammissibile perché generico rispetto alla motivazione posta a base della
affermazione di responsabilità che prescinde dal contenuto delle telefonate con i vari soggetti
ascrivendo la condotta minacciosa alla fase precedente a queste.

All’inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma che si stima equo determinare in euro 1.000,00 in favore della
cassa delle ammende.

P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di euro 1.000,00 in favore della cassa delle ammende.
Roma, 15.10.2015
Il consigliere estensore
An elo Ca ozzi

Il Presidente
Giaco o Pao oni

La ricorrente deduce vizio della motivazione in ordine alla affermazione di responsabilità,
motivata in modo contraddittorio rispetto al riconoscimento che le espressioni incriminate
erano dirette a persone , con le quali era in contatto telefonico, diverse dai CC ed ancorché
prive di reale portata minatoria.

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