Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 44 del 10/09/2013


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. F Num. 44 Anno 2014
Presidente: SIOTTO MARIA CRISTINA
Relatore: DI SALVO EMANUELE

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
AKOJURU IKECHUKWU MICHAEL N. IL 16/10/1965
avverso la sentenza n. 4423/2012 GIP TRIBUNALE di PERUGIA, del
18/12/2012
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 10/09/2013 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. EMANUELE DI SALVO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
rt
che ha concluso per

t7

r

Li-if

« 44( e1ci1 no–(

Udito, per la parte civile, l’Avv
Udibiedifensor Avv. (. 3 \i
1,\Ca.,76‘v.V■vuk3._

■.5,5s\i’ziasz

st

Data Udienza: 10/09/2013

‘r.4

RITENUTO IN FATTO
1. Akoyuru Ikechuwku Michael

ricorre per cassazione , tramite il difensore ,

avverso la sentenza del Tribunale di Perugia, in data 18-12-12, con la quale è stata
applicata al ricorrente , ex art 444 cpp , la pena da lui concordata con il Pubblico
ministero, in ordine al delitto di cui all’art 73 DPR 309/90.
2. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione in ordine
a disposizione del giudice, ribadendo le proprie argomentazioni con memoria
presentata il 1-7-13.
CONSIDERATO IN DIRITTO
3.

L’art 581 lett c) richiede l’indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli
elementi di fatto che sorreggono il petitum. Tale requisito difetta nel caso di
specie. Il ricorrente, infatti, pur dolendosi dell’insufficienza delle
argomentazioni poste a base della decisione impugnata, non indica in alcun
modo le ragioni per le quali, in presenza di una richiesta di applicazione della
pena da lui proveniente, il giudice avrebbe dovuto disattenderla e pervenire ad
una decisione di proscioglimento basata sull’ asserto relativo all’insussistenza del
fatto, alla sua mancata commissione da parte dell’imputato, all’insussistenza
dell’elemento soggettivo, alla presenza di cause di giustificazione, all’irrilevanza
penale del fatto o, in genere, alla sua inidoneità ad integrare gli estremi del
reato contestato . Né il ricorrente indica in alcun modo quali sarebbero stati gli
atti a disposizione del giudicante da cui sarebbe stato possibile desumere
immediatamente l’applicabilità dell’art 129 cpp .

4. L’inosservanza del disposto dell’ad 581 lett c) cpp , sotto il profilo della
genericità dei motivi addotti, è prevista dall’art 591 lett c) cpp quale causa di
inammissibilità.
Il ricorso va dunque dichiarato inammissibile , con conseguente condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1500 ,
determinata in considerazione della natura del provvedimento impugnato , in
favore della Cassa delle ammende
PQM

all’omessa applicazione dell’art 129 cpp , pur risultandone i presupposti dagli atti

DICHIARA INAMMISSIBILE IL RICORSO E
CONDANNA IL RICORRENTE AL PAGAMENTO DELLE
SPESE PROCESSUALI ED AL VERSAMENTO DELLA
SOMMA DI EURO 1500 ALLA CASSA DELLE
AMMENDE.

Così deciso in Roma il 10-9-13
Il Presidente

Consi. le e est nsore

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA