Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 42749 del 20/10/2015


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 42749 Anno 2015
Presidente: ESPOSITO ANTONIO
Relatore: DAVIGO PIERCAMILLO

SENTENZA

sui ricorsi proposti da:
Scirocco Francesco, nato a Gioiosa Marea il 06/07/1965;
I.S.M.A. Costruzioni S.r.l. in persona del legale rappresentante Milone Santi;
Triscari Costruzioni S.r.l. in persona del legale rappresentante Triscari Antonino;
avverso il decreto della Corte d’appello di Messina in data 24/01/2014;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Piercamillo Davigo;
letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale Pietro Gaeta, che ha concluso chiedendo che il provvedimento
impugnato sia annullato con restituzione degli atti alla Corte d’appello di
Messina.

RITENUTO IN FATTO

1. Con decreto 9.12.2011 il Tribunale di Messina applicò a Scirocco
Francesco la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica
sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni
4 e dispose la confisca di vari beni intestati al predetto fra cui la I.S.M.A.
Costruzioni S.r.l. ed il Consorzio Sviluppo Territorio e Ambiente (S.T.A.) di cui fa
parte la Triscari Costruzioni S.r.l.

Data Udienza: 20/10/2015

2. Avverso tale provvedimento proponevano appello Scirocco Francesco,
I.S.M.A. Costruzioni S.r.l., Triscari Costruzioni S.r.l. e Prodart Management S.r.l.

3. Con decreto del 24.1.2014 la Corte d’appello di Messina, in parziale
riforma della decisione di primo grado, revocò la confisca del Consorzio Sviluppo
Territorio e Ambiente (S.T.A.) esclusa l’autovettura Audi A8 targata EB070DB
intestata al medesimo consorzio di cui confermò la confisca.

4.1. Scirocco Francesco, tramite i difensori, deduce:
1. violazione della legge processuale in quanto il collegio della Corte
d’appello di Messina che ha deciso l’appello è diverso da quello che si era
riservato la decisione, essendo stato sostituito il Consigliere Carmelo
Blatti dal Consigliere Maria Eugenia Grimaldi;
2.

violazione di legge in relazione all’art. 4 D. Lgs. n. 159/2011 in quanto
Scirocco era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare per i fatti
a lui attribuiti da alcuni collaboratori di giustizia, ma era stato scarcerato
dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto per mancanza di esigenze
cautelari per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e posto
agli arresti domiciliari per estorsione ritenendo affievolite le esigenze
cautelari; tale provvedimento sconfessa l’attualità della pericolosità;

3.

violazione di legge in relazione all’art. 2 ter L. 575/1965 dovendo la
pericolosità essere accertata con riferimento al momento dell’acquisto del
bene; inoltre la sproporzione fra redditi e beni acquistati va verificata con
riferimento al momento dell’acquisto dei singoli beni.

4.2. Triscari Costruzioni S.r.l. deduce:
1. violazione di legge in relazione agli artt. 4 L. 1423/1956 (anche con
riferimento agli artt. 2 bis e 2 ter L. 575/1965), 10 e 27 D. Lgs. n.
159/2011 e mancanza assoluta di motivazione con riguardo alla confisca
dell’autovettura Audi 8 dal momento che non esisteva nel decreto di
primo grado un capo autonomo relativo al veicolo, come ipotizzato dalla
Corte d’appello;
2.

violazione di legge in relazione agli artt. 2 bis e 2 ter L. 575/1965, 24, 25
e 26 D. Lgs. n. 159/2011 e mancanza assoluta di motivazione con
riguardo alla confisca dell’autovettura Audi 8 dal momento che solo nel
decreto di appello si ipotizza la fittizia intestazione del veicolo di cui è
stata disposta la confisca.

2

\

4. Ricorrono per cassazione i soggetti sopra indicati.

4.3. I.S.M.A. Costruzioni S.r.l. deduce:
1. violazione dell’art. 2 bis comma 3 L. 575/1965 e dell’art. 19 comma 3 D.
Lgs. 159/2011 essendo insussistente la disponibilità in capo a Scirocco dei
beni confiscati;
2.

violazione della legge processuale in ragione dell’inesistenza della
motivazione essendo questa meramente apparente.

1. Il primo motivo di ricorso proposto nell’interesse di Scirocco Francesco è
infondato.
Nel caso in esame risulta dal verbale di udienza una diversa composizione
del Collegio giudicante rispetto a quella indicata nel decreto di appello, essendo
subentrata il Consigliere Maria Eugenia Grimaldi al Consigliere Carmelo Blatti.
Tuttavia, da informazioni fornite dalla Corte d’appello di Messina con nota
17.7.2015 e dal registro delle udienze risulta che la composizione del Collegio
giudicante che ha deliberato era quella indicata nel verbale di udienza.
Pertanto il decreto impugnato contiene un errore materiale nell’intestazione,
che deve essere corretto sostituendo l’indicazione del Consigliere Maria Eugenia
Grimaldi con quella del Consigliere Carmelo Blatti.

2. Il secondo ed il terzo motivo di ricorso proposto nell’interesse di Scirocco
Francesco sono manifestamente infondati.
La Corte territoriale ha argomentato sull’autonomia del giudizio di
prevenzione rispetto a quello penale, richiamando poi le dichiarazioni dei
collaboratori di giustizia, gli stretti legami tra il socio di Scirocco ed esponenti di
vertice del clan di Barcellona Pozzo di Gotto, come Di Salvo, il fatto che Scirocco
pilotasse le gare di appalto nell’interesse di tale clan, l’imputazione per
estorsione (p. 5 e 6 decreto impugnato). Da tutto ciò la Corte d’appello ha
desunto l’attualità della pericolosità ai fini della prevenzione.
La Corte di merito ha argomentato sul fatto che la pericolosità risaliva
almeno al 2001 e sulla presunzione di permanenza della pericolosità
conseguente ad appartenenza ad associazione mafiosa (p. 6 e 7 decreto
impugnato)
Non vi è alcuna violazione di legge in tale motivazione che la renda
sindacabile in questa sede.

3. Il ricorso proposto nell’interesse di Triscari Costruzioni S.r.l. è infondato.
La Corte territoriale ha motivato sulla confisca dell’autovettura Audi 8,
mantenendo la confisca solo di tale veicolo (rispetto agli altri beni del Consorzio

3

CONSIDERATO IN DIRITTO

S.T.A. restituiti) rilevando che era stata nella disponibilità esclusiva di Scirocco
(p. 13 e 14 decreto impugnato).
La motivazione non può dirsi mancante e non vi è violazione di legge su tale
punto.

4. Il ricorso proposto nell’interesse di I.S.M.A. Costruzioni S.r.l. è infondato.
La Corte di merito ha argomentato sul rapporto di affinità fra Scirocco e
l’amministratore di tale società (cognato) e detentori delle quote ed al

La motivazione non può dirsi mancante o apparente e non vi è violazione di
legge su tale punto.

5. I ricorsi devono pertanto essere rigettati con conseguente condanan

dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali.

P.Q.M.

Rigetta i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento

delle spese

processuali.
Dispone correggersi l’errore materiale contenuto nell’intestazione del
decreto impugnato sostituendo l’indicazione del Consigliere Maria Eugenia
Grimaldi con quella del Consigliere Carmelo Blatti.
Manda alla Cancelleria per gli adempimenti.

Così deciso il 20/10/2015.

collegamento con la penetrazione mafiosa (p. 12 e 13 decreto impugnato)

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