Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 42 del 02/12/2016


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Penale Ord. Sez. 1 Num. 42 Anno 2017
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: APRILE STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
Petrona TORRES GIMENEZ, nata a Yhu (Paraguay) il 28 giugno 1976;

avverso l’ordinanza del 28 settembre 2015 pronunciata da Giudice per le
indagini preliminari del Tribunale di Vicenza;

Visti gli atti, il provvedimento denunziato, il ricorso;

udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. Stefano Aprile;

lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale Dott. Luigi Orsi, che ha concluso per l’annullamento senza rinvio del
provvedimento impugnato e per la declaratoria di estinzione del reato di cui alla
sentenza del Tribunale di Trento del 18 settembre 2012;

Data Udienza: 02/12/2016

«

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con il provvedimento impugnato, il Tribunale di Vicenza, quale giudice
dell’esecuzione, ha rigettato in parte la richiesta avanzata dal condannato a
norma dell’art. 167, cod. pen., di declaratoria di estinzione del reato di cui alla
sentenza del Tribunale di Trento del 18 settembre 2012, accogliendo l’analoga

Tribunale di Vicenza del 9 aprile 2013.
2.

Ricorre Petrona Torres Gimenez, a mezzo del difensore avv. Renato

Alberini, che chiede l’annullamento della ordinanza impugnata con riferimento al
rigetto della richiesta di declaratoria di estinzione del reato di cui alla sentenza
del Tribunale di Trento.
2.1. Osserva che l’ordinanza impugnata è affetta da erronea applicazione
della legge penale, ai sensi dell’art. 606, comma 1, lettera b), cod. proc. pen., in
relazione agli artt. 167, 168, primo comma, n. 1, e 164, cod. pen., nonché da
nullità per contraddittorietà della motivazione, ai sensi dell’art. 606, comma 1,
lettera e), cod. proc. pen., in relazione al diniego dell’estinzione del reato.
3. Osserva il Collegio che il ricorso deve essere qualificato, a norma dell’art.
568, comma 5, cod. proc. pen., quale opposizione del provvedimento emesso ai
sensi dell’art. 667, comma 4, cod. proc. pen., essendo stabilito dall’art. 676, cod.
proc. pen. l’utilizzo della procedura

de plano

nel caso di provvedimento

concernente l’estinzione del reato.
Nel caso indicato, infatti, avverso il provvedimento che decide in merito alla
istanza di estinzione del reato avanzata in sede esecutiva, può essere proposta
unicamente l’opposizione di cui all’art. 667, comma 4, cod. proc. pen., dinanzi
allo stesso giudice dell’esecuzione, che introduce un procedimento che deve
svolgersi con l’osservanza delle norme di garanzia del contraddittorio e dei diritti
della difesa, secondo lo schema definito dall’art. 666 cod. proc. pen..
La giurisprudenza più recente di questa Corte (Sez. 1, Sentenza n. 25226
del 13/03/2015, La Torre, Rv. 263975), cui il Collegio aderisce, ritiene che
avverso il provvedimento del giudice dell’esecuzione, sia che questi, come in
questo caso, abbia deciso de plano ai sensi dell’art. 667, cod. proc. pen., sia che
abbia provveduto irritualmente ex art. 666, cod. proc. pen., è data solo la facoltà
di proporre opposizione.

r’

2

richiesta per quanto concerne la sentenza del Giudice dell’udienza preliminare del

Il ricorrente è stato, quindi, privato della fase della rivalutazione del
provvedimento da parte del giudice dell’esecuzione, il quale, al contrario del
giudice di legittimità, ha cognizione piena delle doglianze ed è il giudice deputato
a prendere in esame tutte le questioni che il ricorrente non è stato in grado di
sottoporre ad un giudice di merito, in una materia in relazione alla quale il

L’ordinanza impugnata va qualificata come opposizione, con conseguente
trasmissione degli atti al giudice dell’esecuzione a norma dell’art. 568, comma 5,
cod. proc. pen..

P.Q.M.

Qualificato il ricorso come opposizione, dispone la trasmissione degli atti al
Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza.
Così deci i• 2 dicembre 2016.

legislatore ha previsto la fase dell’opposizione proprio per la sua peculiarità.

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