Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 41396 del 13/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 41396 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: IZZO FAUSTO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SPADA ANTONIETTA N. IL 08/06/1973
BEVILACQUA ANNA N. IL 08/03/1977
avverso la sentenza n. 6013/2013 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
03/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FAUSTO IZZO;

Data Udienza: 13/05/2015

OSSERVA
1. Con la sentenza indicata in epigrafe veniva confermata la condanna di SPADA Antonietta
e BEVILACQUA Anna per il delitto di cui all’art. 624-625 n. 2 c.p. per il furto di 400 kg. di
mele staccati dagli alberi (acc. in Teano il 10\10\2012).

3. I ricorsi sono inammissibili.
Invero le censure formulate sono manifestamente infondate.
Il giudice di merito ha evidenziato come le due donne, per commettere il furto, non avendo
una scala a disposizione, avevano strappato i rami degli alberi per poi asportare i frutti.
Sussiste pertanto l’aggravante contestata in quanto per commettere il fatto, le imputate hanno
fatto uso di energia fisica, provocando la rottura e il danneggiamento della cosa altrui.
4. Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese
del procedimento e, ciascuno, al pagamento a favore della Cassa delle Ammende, non
emergendo ragioni di esonero, della somma di euro 1000,00 (mille/00) a titolo di sanzione
pecuniaria.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese del
procedimento e ciascuno al versamento della somma di 1000,00 euro alla Cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma il 13 maggio 2015
Il Consiglier este sor

2. Propongono ricorso per cassazione gli imputati deducendo la violazione di legge per non
avere il giudice di merito disapplicato l’aggravante di cui all’art. 625 n. 2, violenza sulle cose.

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