Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 39401 del 26/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 39401 Anno 2015
Presidente: DI VIRGINIO ADOLFO
Relatore: DI SALVO EMANUELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PEPE GIUSEPPE N. IL 12/11/1964
avverso la sentenza n. 1058/2012 CORTE APPELLO di SALERNO, del
29/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;

Data Udienza: 26/11/2014

OSSERVA
Pepe Giuseppe ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe ,
deducendo vizio di motivazione ed erronea applicazione della legge penale, in
ordine alla quantificazione della pena.
Le doglianze formulate esulano dal novero delle censure deducibili in sede di
legittimità, collocandosi sul piano del merito. Le determinazioni del giudice di merito
della pena sono infatti insindacabili in cassazione ove siano sorrette da motivazione
congrua, esente da vizi logico-giuridici ed idonea a dar conto delle ragioni del
decisum. Nel caso di specie , la motivazione del giudice d’appello è senz’altro da
ritenersi adeguata, avendo la Corte territoriale fatto riferimento al precedente
specifico da cui è gravato l’imputato.
Il ricorso è dunque fondato su motivi non consentiti dalla legge e va pertanto
dichiarato inammissibile, a norma dell’art 606 co 3 cpp, con conseguente condanna
al pagamento delle spese del procedimento e di una somma a favore della Cassa
delle ammende che si stima equo quantificare in euro mille.

PQM
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
del procedimento e di una somma a favore della Cassa delle ammende di euro
mille.

Così deciso in Roma il 26-11-2014.

la presente sentenza viene sottoscritta dal –

in ordine alla concessione delle circostanze attenuanti generiche e alla dosimetria

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