Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 38523 del 11/07/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 6 Num. 38523 Anno 2018
Presidente: FIDELBO GIORGIO
Relatore: CALVANESE ERSILIA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da
Peluso Stefano, nato a Caserta il 05/07/1983

avverso la sentenza del 21/03/2018 del Tribunale di Napoli Nord

visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Ersilia Calvanese.
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. L’imputato Stefano Peluso propone ricorso per cassazione avverso la
sentenza del Tribunale di Napoli Nord, con cui – su sua richiesta, concordata con
il pubblico ministero – gli è stata applicata, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen.,
la pena per il reato di cui all’art. 385 cod. pen.
Con il ricorso proposto personalmente, l’imputato deduce mancanza di
motivazione e violazione di legge in merito all’omesso proscioglimento ai sensi
dell’art. 129 cod. proc. pen.; vizio di motivazione e violazione di legge in ordine
alla carenza di prova storica sull’individuazione del reato; difetto di motivazione
sulla congruità della pena.

2. Il ricorso è inammissibile, per più profili.

Data Udienza: 11/07/2018

Appare assorbente rilevare, prima ancora della inammissibilità dei motivi di
ricorso, che fuoriescono dai casi previsti dall’art. 448, comma

2-bis cod. proc.

pen., che il ricorso è stato proposto personalmente dall’imputato, senza il
patrocinio di un difensore iscritto all’albo speciale della Suprema Corte di
Cassazione, in violazione del disposto di cui agli artt. 571, comma 1 e 613,
comma 1, cod. proc. pen., così come modificati dall’art. 1, commi 54 e 63, della
legge 23 giugno 2017, n. 103, entrati in vigore a decorrere dal 3 agosto 2017.
Ne consegue la trattazione del ricorso de plano, ai sensi dell’art. 610,

prevista dall’art. 591, comma 1, cod. proc. pen., di difetto di legittimazione.

3. Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen.,
valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della
somma, che si ritiene equa, di euro quattromila a favore della cassa delle
ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 4.000 in favore della cassa delle
ammende.
Così deciso, il 11/07/2018.

comma 5-bis, cod. proc. pen., in quanto si verte nell’ipotesi di inammissibilità,

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA