Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 38204 del 22/05/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 38204 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: GUARDIANO ALFREDO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
SESTA GIUSEPPA nato a AGRIGENTO il 29/01/1950

avverso la sentenza del 04/02/2016 della CORTE APPELLO di ROMA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO;

Data Udienza: 22/05/2018

(

FATTO E DIRITTO
1. Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Roma
riformava parzialmente in senso favorevole all’imputata, solo con
riferimento all’entità del trattamento sanzionatorio, la sentenza con cui il
tribunale di Viterbo, in data 11.7.2012, aveva condannato Sesta
Giuseppa alla pena ritenuta di giustizia, in relazione ai reati in rubrica a

l’annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l’imputata,
lamentando omessa motivazione in ordine all’assenza dei presupposti
che legittimano l’adozione di una sentenza di proscioglimento.
3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché fondato su motivi del
tutto generici, in violazione dell’art. 581, lett. c), c.p.p., che nel dettare,
in generale, quindi anche per il ricorso in cassazione, le regole cui
bisogna attenersi nel proporre l’impugnazione, stabilisce che nel relativo
atto scritto debbano essere enunciati, tra gli altri,

“i motivi, con

l’indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che
sorreggono ogni richiesta”; violazione che, ai sensi dell’art. 591, co. 1,
lett.

c),

c.p.p.,

determina,

per

l’appunto,

l’inammissibilità

dell’impugnazione stessa (cfr. Cass., sez. VI, 30.10.2008, n. 47414, rv.
242129; Cass., sez. VI, 21.12.2000, n. 8596, rv. 219087).
4.

Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna della

ricorrente, ai sensi dell’art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del
procedimento e della somma di euro 2000,00 a favore della cassa delle
ammende, tenuto conto della circostanza che l’evidente inammissibilità
dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest’ultima
immune da colpa nella determinazione delle evidenziate ragioni di
inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento
delle spese processuali e della somma di euro 2000,00 in favore della
cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 22.5.2018.
4

lei ascritti. 2. Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede

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