Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 38203 del 22/05/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 38203 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: GUARDIANO ALFREDO

ORDINANZA
sul ricorso proposto dalle parti civili:
SOLARINO GIORGIO nato a Catania il 3/08/1972
SOLARINO FERDINANDO nato a Catania 29/08/1940
SANGINISI LAURA nata a Catania il 20/08/1947
nel procedimento a carico di:
TRIOLO ORAZIO nato a ACIREALE il 15/06/1946

avverso la sentenza del 17/10/2016 del GIUDICE DI PACE di CATANIA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO;

Data Udienza: 22/05/2018

f

FATTO E DIRITTO
1. Con la sentenza di cui in epigrafe il giudice di pace di Catania
dichiarava non doversi procedere nei confronti di Triolo Orazio, in
relazione al reato di cui all’art. 595, c.p., in rubrica ascrittogli, perché
estinto per prescrizione. 2. Avverso la suddetta sentenza territoriale, di
cui chiedono l’annullamento, hanno proposto ricorso per cassazione le

Laura, lamentando violazione di legge, in quanto il giudice di merito ha
omesso di pronunciarsi in merito alle conseguenze civili derivanti dal
reato. 3. I ricorsi vanno dichiarati inammissibili, perché sorretti da
motivi manifestamente infondati.
L’estinzione del reato per prescrizione, infatti, non comportava l’obbligo
per il giudice di pronunciarsi agli effetti civili, mancando il presupposto
per la pronuncia di una statuizione in favore delle parti civili costituite,
previsto dall’art. 538, c.p.p. (la condanna dell’imputato per il reato
ascrittogli) ed esulando il caso in esame dalla previsione di cui all’art.
578, c.p.p., che impone al solo giudice dell’impugnazione di provvedere
sugli effetti civili, nel caso di estinzione del reato (per amnistia o
prescrizione), per il quale sia intervenuta condanna alle restituzioni o al
risarcimento dei danni cagionati dal reato a favore della parte civile.
4. Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna di ciascun
ricorrente, ai sensi dell’art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del
procedimento e della somma di euro 2000,00 a favore della cassa delle
ammende, tenuto conto della circostanza che l’evidente inammissibilità
dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere questi ultimi
immuni da colpa nella determinazione delle evidenziate ragioni di
inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
P.Q.M.
dichiara inammissibili i ricorsi e condanna ciascun ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della somma di euro 2000,00 in
favore della cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il

.5.2018.

costituite parti civili Solarino Giorgio, Solarino Ferdinando e Sanginisi

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